CASERTA NEI SECOLI TRADIZIONI

Il Carnevale di Capua: una tradizione senza tempo

Alla scoperta del carnevale di capua

Il casertano può vantare moltissime tradizioni secolari che, ancora oggi, animano le strade, le piazze e le vite dei tanti centri abitati della provincia. Tra questi, visto anche il periodo, non possiamo non menzionare il famoso Carnevale di Capua, tra i più antichi di tutta la Penisola. Un appuntamento imperdibile, che affonda le sue radici in tempi non certo recenti.

Capua ed il suo carnevale

Con l’avvicinarsi del carnevale, è impossibile non chiedersi quali siano gli eventi più significativi organizzati in città. A Capua, in particolare, c’è una delle feste più antiche e spettacolari d’Italia. Giunto alla sua 132esima edizione, il Carnevale di Capua richiama ogni anno migliaia di persone da tutta la Campania. Le prime notizie ufficiali di tale festa risalgono al 1886, quando si decise di unire i due eventi più importanti del carnevale capuano: quello dei nobili e quello della gente comune. I primi, infatti, si riunivano nei saloni dei palazzi più importanti della città, dando vita a lunghi ed intensi banchetti e balli in maschera. Una tradizione che si ripeteva sin dal Medioevo e che coinvolgeva le personalità di spicco di tutta la zona. Il popolo, invece, era solito organizzare parate lungo le strade del centro, sbeffeggiando la politica locale con i canti satirici, denominati cicuzze.

Le vie del centro di Capua durante il carnevale

Foto casertanews.it

Per il carnevale del 1886 le due feste si fusero, dando vita ad un evento senza precedenti. Capua si animò così per giorni con carri allegorici, balli e spettacoli in ogni dove, senza alcuna distinzione di classe sociale. Vari temi caratterizzarono maschere e costumi: dalla sfiducia ai medici e lo sciopero degli infermi fino agli abitanti della luna, passando per il globo misterioso. I documenti narrano di molteplici soggetti usati come fonte d’ispirazione. Ma la figura principale era, ed è ancora oggi, Re Carnevale. Questo personaggio, solitamente interpretato da qualcuno del popolo, riceveva le chiavi della città direttamente dal sindaco. Appena prese in custodia, esso si recava in piazza iniziando a narrare (con ironia) tutte le malefatte dei politici e dei nobili locali. Questo evento apriva di fatto il carnevale capuano.

L’evoluzione delle celebrazioni

Con gli anni, come spesso accade, le cose tesero ad evolversi, a cambiare. Si iniziò a diffondere un tema comune per le maschere popolane, ovvero il Domino. La Piazza dei Giudici si trasformò in un palco dove si susseguivano le famose cicuzze (i canti allegorici), mentre assunsero sempre più importanza gli spettacoli pirotecnici. I teatri della città iniziarono ad organizzare veglioni con banchetti aperti a tutti, mentre venne enfatizzata al massimo la satira politica. Essa rappresentava infatti una vera e propria valvola di sfogo per i capuani, specialmente per quelli della classe meno abbiente. Quindi, almeno per un giorno, era lecito accusare gli altri delle proprie sfortune. Il tutto sempre e solo con una maschera, così da mantenere un certo anonimato.

Una strada capuana durante il carnevale

Foto edizionecaserta.it

Il carnevale capuano oggi

Nonostante gli oltre cento anni sulle spalle, il Carnevale di Capua non ha perso il suo fascino, anzi. Ogni edizione registra sempre più visitatori non solo dal casertano, ma da tutta la Campania e il vicino Lazio. La città si trasforma nella capitale della satira e della comicità del popolo, con le associazioni locali pronte ad intrattenere i turisti con maestosi carri allegorici e costumi di ogni genere. Opere capaci di lasciare a bocca aperta chiunque rivolga lo sguardo su di esse. Insomma, un evento da non perdere per nulla al mondo in cui la parola chiave è una sola: divertirsi!

La 132esima edizione del Carnevale di Capua si terrà dall’8 al 13 febbraio. Qui la pagina Facebook ufficiale dell’evento.

Un costume in scena al carnevale di Capua

Foto capuaonline.it

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Il Carnevale di Capua: una tradizione senza tempo ultima modifica: 2018-02-02T16:54:05+00:00 da Gabriele Roberti

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