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La pittura dopo il postmodernismo: l’arte di scena alla Reggia di Caserta

The Deep, 2006, oil on canvas, 78 x 104 inches

È stata inaugurata oggi, presso i saloni della Reggia di Caserta, la mostra – a cura di Barbara RoseLa pittura dopo il postmodernismo. Oltre cento opere realizzate da diversi grandi artisti internazionali che animeranno il complesso borbonico fino a giugno. Un’occasione unica per conoscere e scoprire le tante sfumature di questa corrente artistica.

La pittura rivoluzionaria alla Reggia di Caserta

Si intitola La pittura dopo il postmodernismo la nuova mostra di scena alla Reggia di Caserta. Curata dalla prestigiosa critica d’arte statunitense Barbara Rose, l’esposizione ci metterà di fronte più di cento opere realizzate da vari artisti americani, belgi e italiani. I visitatori potranno ammirare le opere di pittori del calibro di Bruno Ceccobelli, Roberto Caracciolo, Arturo Casanova, degli americani Ed Moses, Paul Manes, Walter Darby Bannard, dei belgi Marc Maet, Mil Ceulemans e tanti altri. Il tutto accompagnato da un esaustivo catalogo con testi e riproduzioni a colori dei dipinti esposti. Ma quale messaggio intende lasciare la mostra?

Bruno Ceccobelli di scena alla Reggia di Caserta

Bruno Ceccobelli, Annuncia segno, 1987

Il postmodernismo come indagine dell’arte

«La Pittura dopo il Postmodernismo – si legge nel comunicato della mostra – indaga le ragioni del perché, quando Marcel Duchamp dichiarò che la pittura era morta, furono in molti a credergli. Tuttavia Duchamp si sbagliava, come è evidente se si guarda alla metà del Novecento, quando artisti quali Picasso, Matisse, Miró e la Scuola di New York continuavano a realizzare opere di grandi dimensioni al pari dei grandi maestri del passato. Negli anni ’60 e ’70, fortemente politicizzati, torna di moda il suonare la campana a morto per la pittura, percepita come un prodotto della cultura borghese. Al suo posto, le gallerie e i musei definivano l’avanguardia in termini di arte concettuale, impiegando video, tecniche miste e installazioni, nell’intento di negare alla pittura la sua posizione di preminenza; relegandola ad un ulteriore tentativo postmoderno».

Questa di Caserta è la prima – e finora unica – tappa italiana della mostra, dopo quelle europee di Bruxelles (2016) e Malaga (2017). Un progetto patrocinato dal MiBACT, dalla Reggia di Caserta, dal Museo Madre, dalle ambasciate Americana e Belga, dall’Ordine degli Architetti di Caserta e dalla Camera di Commercio. La mostra sarà visitabile fino al 16 giugno 2018.

Orari:

  • Tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 8.30 alle 19.30

Per info e prenotazioni contattare al numero 0823 44 80 840823 149 12 11
Qui la pagina Facebook ufficiale dell’evento

In copertina: Paul Manes, The Deep, 2006, olio su tela, 78 x 104 inches

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

La pittura dopo il postmodernismo: l’arte di scena alla Reggia di Caserta ultima modifica: 2018-04-12T17:59:05+00:00 da Gabriele Roberti

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