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Un omaggio a De André a Centurano di Caserta

Faber La Leggenda

Fabrizio de André è stato probabilmente il più grande cantautore italiano. A riprova della sua importanza nel panorama musicale italiano, a vent’anni di distanza dalla sua morte in tutta Italia ci saranno eventi celebrativi e commemorativi. Anche al piccolo teatro CTS di Caserta sabato 5 gennaio ospiterà uno spettacolo intitolato Faber la leggenda.

Tributo ad un grande maestro

Il piccolo Centro Studi Teatro, che si trova a via Pasteur 6, frazione Centurano di Caserta, ospiterà una serata interamente dedicata a Fabrizio de AndrèFaber la leggenda andrà in scena sabato 5 gennaio e sarà un documentario con supporti audio e video, presentato e cantato da Angelo Bove.

Faber, la leggenda

La locandina dell’evento. Fonte: facebook

Durante la serata si parlerà della vita travagliata dell’autore e di tutto ciò che ha reso questo musicista un genio indimenticato ed indimenticabile. Al centro del racconto si affronterà anche la tematica della musa ispiratrice dell’autore in occasione della realizzazione della celebre La Canzone di Marinella. Questo pezzo fu la svolta nella vita, oltre che nella carriera, di De André, che lascio la facoltà di Giurisprudenza a pochi esami dal termine, per dedicarsi completamente alla musica. Secondo alcuni appassionati di De André, il cantautore si sarebbe ispirato alla storia dell’omicidio di una donna, la ballerina e prostituta Maria Boccuzzi, che nel 1953 fu crivellata di colpi di arma da fuoco e gettata nel fiume Olone, tra Rho e Milano.

La carriera di De André ha regalato al pubblico grandi successi, sempre in uno stile a metà tra un poeta ed un menestrello. I suoi racconti hanno reso la storia di alcuni personaggi, come quello citato o come il camorrista Raffaele Cutolo in Don Raffaè, quasi fiabesche, sebbene in molte ci siano dei risvolti decisamente amari. La rappresentazione Faber la leggenda sarà caratterizzata da toni cadenzati per una storia raccontata a voce contenuta, quasi sussurrata, così come Fabrizio amava declamare i suoi racconti. L’interpretazione del cantante Angelo Bove offrirà una versione originale, ma mai dissacrante rispetto a quella originale.

Vent’anni dalla sua scomparsa

Faber la leggenda va in scena pochi giorni prima del ventesimo anniversario della morte di De André. L’undici gennaio del 1999, infatti, veniva stroncato da un carcinoma polmonare che ha impedito al maestro di comporre altre intramontabili melodie. Parlare della sua arte e del suo genio in poche righe sarebbe impossibile, tanto è la vastità dei suoi contenuti e dei suoi successi. Sicuramente le sue melodie dai tratti quasi medievali (da buon menestrello spesso utilizzava spesso strumenti antichi) e i suoi racconti rimarranno indelebili nella storia della musica.

Faber, la leggenda

Cristiano de André, figlio di Fabrizio. Fonte: AllMusicItalia

Ad oggi è il figlio Cristiano a contribuire nel mantenere viva la memoria musicale, continuando a suonare i successi di Fabrizio in tutto il mondo. Ma come nel caso di Faber, la leggenda, tanti sono i tributi destinati a questo grande cantautore, che ha saputo amare anche la nostra lingua e la nostra terra, arrivando anche a cantare in napoletano. Perché da genovese, abitante di una città di mare, dovette sentire profondo il legame con un’altra città marittima, Napoli. Ma questi discorsi geografici sono fuori luogo quando si parla di De André. Fabrizio, infatti, è stato ed è un patrimonio di tutti.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Un omaggio a De André a Centurano di Caserta ultima modifica: 2019-01-03T16:33:51+02:00 da Luigi Bove

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