CHIESE

Il Santuario della Madonna dei Lattani: un angolo di paradiso

Il Santuario della Madonna dei Lattani sorge sul versante orientale dell’omonimo monte a Roccamonfina. L’origine e la storia sono indissolubilmente legate al ritrovamento della statua della Beata Vergine a cui il santuario è dedicato. È discussa l’opinione seconda la quale l’appellativo Lattani sia dovuto alla collocazione della struttura o alla capretta lattifera responsabile della scoperta dell’icona mariana. Il complesso religioso, incorniciato da antichi castagneti, oltre la chiesa, comprende anche il convento dei frati francescani e l’eremitaggio di San Bernardino. La profonda pace spirituale che vi si respira si sposa con un panorama mozzafiato per deliziare ogni senso. Ripercorriamone la storia e proviamo a descriverne la suggestiva bellezza.

Il leggendario ritrovamento dell’icona della Madonna dei Lattani

Chiunque visita questo edificio della Genitrice di Dio, nelle feste dedicate a Lei, a Cristo e ai discepoli, i peccati gli saranno indulgenziati di cento giorni. Lo costruì Tommaso soprannominato De Peregrinis. Anno 1430″

Questo è quanto cita l’epigrafe collocata sul lato destro della facciata della chiesa dei Lattani, dimostrando che essa già esisteva nel XV secolo. Si tratta, tuttavia di una prova non sufficiente per definire la data esatta dell’edificazione del santuario. La ragione della sua collocazione, invece, è legata al luogo del rinvenimento della statua della Madonna. Tale avvenimento ha assunto un carattere leggendario nella tradizione popolare. Infatti si racconta che, verso la fine del 1300, un pastorello che portava le sue caprette a pascolare lungo quel monte notò un fatto curioso: tutti i giorni, una delle capre si allontanava dalle compagne e alla sera era quella che dava più latte. Incuriosito, un giorno decise di seguirla.

Uno degli affreschi del Santuario

Foto di Mari Ella

Fu così condotto davanti ad una grotta dove la capretta si fermò a brucare una rigogliosa erba. Il pastore decise di entrarvi e vi trovò un baule. Subito pensò di aver trovato un tesoro, ma dovette arretrare quando si accorse che la cassa era sorvegliata da un serpente che custodiva due chiavi in bocca. Spaventato, si recò in paese per chiamare rinforzi. Parenti ed amici accorsero alla grotta, e quando il rettile consegnò loro le chiavi, il baule fu aperto rivelando il suo tesoro: l’icona della Beata Vergine in pietra lavica. La devozione mariana degli abitanti di Roccamonfina fu così forte che attirò l’attenzione di San Bernardino e di San Giacomo della Marca che si adoperarono per l’edificazione di un santuario dedicato a Maria dei Lattani. Ai due santi si attribuisce anche la fondazione del convento francescano e dell’eremitaggio.

Il Convento francescano dei Lattani

Il santuario dei Lattani è un templio di viva fede, ma anche uno scrigno di opere d’arte e d’architettura tardogotica.  Una volta superato il gigantesco portale d’ingresso, si accede in un ampio cortile definito corte. Dinanzi agli occhi appare immediatamente la facciata del convento francescano. Le finestre che caratterizzano il primo e il secondo piano sono a forma quadrangolare incorniciate da motivi semplici. Una sola finestra si distingue dalle altre in quanto decorata da motivi torici e da una modanatura sinuosa.

Convento e chiesa del Santuario dei Lattani

La chiesa e la facciata del convento francescano

A pian terreno quattro archi poggiati su pilastri in tufo grigio ci accolgono nel portico dal quale si accede al chiostro. Esso è costituito da un quadriportico le cui pareti sono decorate da affreschi che ricostruiscono le scene di vita di San Francesco risalenti al 1600. Le volte, anch’esse riccamente affrescate, sono sostenute da colonne che gravano su di un basso parapetto che divide la zona coperta dal cortile esterno. È curioso notare che una delle colonne ha una base insolita, infatti è posta su di un leone stiloforo. Al centro del cortile esterno è collocata la cisterna del pozzo cinta da piante e fiori.

il chiostro del convento dei Lattani

Il chiostro del convento – Foto di Mimmo Feola

La Chiesa dei Lattani e la grotta del ritrovamento

Ritornando nella corte del santuario, spostiamo l’attenzione a sinistra, sulla chiesa. La facciata e l’interno dell’edificio hanno subito varie modifiche nel corso degli interventi di restauro del XX secolo, presentandosi oggi come esempio di architettura tardogotica con forme classicheggianti. Salendo qualche gradino ci ritroviamo dinanzi al portale d’ingresso in pietra calcarea bianca, incorniciato da due esili colonnine che in basso terminano su due leoni. Sopra il cornicione si scorge l’affresco della Madonna col Bambino tra gli angeli risalente al 1507. Sul lato sinistro si nota una porticina che conduce ad un angolo particolarmente suggestivo, avvolto da rosari, cimeli e ricordi di fedeli e miracolati. Una maiolica dipinta chiarisce che si tratta proprio della grotta del ritrovamento dell’icona mariana. Si assapora una profonda pace nell’aria, e recitare una preghiera è quasi una necessità.

la grotta del Santuario dei Lattani

Tornando indietro, e spingendo il portone principale in legno di castagno, si scorre nell’aula della chiesa che presenta un’unica navata illuminata da finestre a lancetta. Al centro della navata, a sinistra, individuiamo la cappella della Madonna dei Lattani riccamente adornata. Posta al di sopra di un altare in marmi multicolore, l’icona della Vergine appare seduta in trono con in braccio il Bambino. Gesù regge con la mano sinistra un globo sormontato dalla croce polare e nella destra una colomba. Al momento del ritrovamento la statua era di colore grigio chiaro, solo in seguito è stata tinteggiata nei colori attuali. L’abito di Maria è rosso a manto azzurro e richiama il tipico vestiario femminile in uso nel XIV secolo.

L’eremitaggio di San Bernardino e la fontana miracolosa della Madonna

Di fronte la chiesa si erge l’eremitaggio di San Bernardino. Si tratta di un edificio solitario in stile gotico che si sviluppa su tre piani. Una delle finestre che si affacciano sul cortile d’ingresso del complesso è di particolare interesse artistico. Infatti, gli stipiti sono decorati con colonnine esili in cima alle quali si sviluppa un rosone con motivo a vortice. Altro elemento degno di nota che abbellisce la corte è la fontana della Madonna. La sua elegante pianta esagonale è sovrastata da un quadro maiolicato che raffigura la storia del ritrovamento della Sacra Immagine. L’acqua che scorre nella sua vasca deriva direttamente dalla sorgente della grotta e vi si attribuiscono proprietà miracolose.

Facciata del cortile del Santuario

In particolare, si crede che faciliti il concepimento delle coppie che ne bevono con fede. La Madonna dei Lattani infatti è nota come protettrice dei lattanti, e sono molti i fedeli che testimoniano di aver chiesto ed ottenuto la grazia di un figlio pregandola e bevendo l’acqua della sua fontana. Per concludere il nostro viaggio virtuale nel santuario, non possiamo esimerci dal porre lo sguardo sul panorama che si apre dalla terrazza della corte. Colline punteggiate di castagni fanno da sfondo alla valle dell’antica via Latina, mentre la pace e la serenità ci avvolgono in questo meraviglioso angolo di paradiso.

Foto di copertina di Roccamonfina.net

 

 

 

Luisa Masiello

Autore: Luisa Masiello

Laureata in Economia e Management ma da sempre affascinata da ogni forma d’arte: scrittura, poesia e pittura sono il suo passatempo preferito… Il suo sogno nel cassetto? Come ogni desiderio resta celato in attesa di diventare realtà.

Il Santuario della Madonna dei Lattani: un angolo di paradiso ultima modifica: 2018-02-23T17:34:54+00:00 da Luisa Masiello

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