MONUMENTI

Convitto Nazionale Agostino Nifo: il prezioso vanto di Sessa Aurunca

Convitto Nazionale Sessa Aurunca

La ricchezza del patrimonio culturale italiano è innegabile. Miliardi infatti sono i pregevoli reperti delle epoche passate, che ancora oggi attraggono innumerevoli visitatori da tutto il mondo. Impressionante, poi, è la quantità di testimonianze che afferiscono ai siti minori, alle piccole realtà. In ogni dove, nel territorio casertano, si scorgono stupende manifestazioni di arte antica. Uno di questi esempi, forse per alcuni sconosciuto, è il Convitto Nazionale Agostino Nifo, situato a Sessa Aurunca. Questo meraviglioso luogo conserva un fascino rimasto immutato nel tempo!

Un convitto speciale: la storia dell’Agostino Nifo di Sessa Aurunca

Il convitto Agostino Nifo, nella città di Sessa Aurunca, fa parte di un complesso che ospita al suo interno una scuola primaria, una scuola secondaria di primo grado, un liceo classico europeo ed un liceo musicale. La prima testimonianza concreta della sua presenza in Piazza Nifo si ha nel 1363, quando l’Università acquistò l’area del palazzo del nobile Giacomo di Galluccio, allo scopo di edificarvi una chiesa dedicata alla Santissima Trinità. Oltre a questo, c’era anche l’intenzione di creare un ospedale che accogliesse sia gli abitanti che i pellegrini. Il progetto venne portato a termine nei tempi previsti, ma purtroppo sorsero diverse difficoltà: nel 1418 il duca Giovannantonio Marzano decise di sopprimere l’ospedale, la chiesa e tutti i beni elargiti negli anni, per donare il tutto ai monaci agostiniani, che si stabilirono nel paese nel 1388. Questa infausta decisione ebbe infatti delle ricadute negative sul popolo, che era ostile al duca.

Facciata dall'alto del Convitto

Facciata dall’alto del Convitto

Venne allora fondata una nuova chiesa dedicata all’Annunziata, situata nella zona dell’odierna Piazza XX settembre. Le origini del convento, invece, sono piuttosto incerte. Svariate sono state le ipotesi in merito, ma nessuna che fosse attendibile. L’ingresso principale del complesso si trovava sulla strada che conduce alla chiesa di San Carlo. Le altre porte, invece, o erano poco utilizzate o sono il frutto di aggiunte successive. Purtroppo, di quello che era lo splendore iniziale, si conserva ben poco: dell’arredamento originale non resta quasi nulla, poiché questo fu totalmente rimodernato nel XVIII secolo.

Il Convitto Agostino Nifo, tra scuola e personaggi importanti

Il Convitto nazionale aveva esercitato la sua funzione scolastica già dal XV secolo nell’ambiente del seminario, e aveva ospitato illustri personalità di varie università italiane, come il grammatico Antonio Calcidio di Napoli e il filosofo Agostino Nifo. Tra il XVI e il XVII secolo, oltretutto, l’ottima condizione economica in cui si trovava Sessa Aurunca permise di ottenere benefici per il convento, che divenne anche un ospizio. All’interno del complesso, infatti, vi era anche un ragguardevole numero di opere d’arte, per la maggior parte provenienti da conventini soppressi nel 1650, oggi distribuite in tutta Italia. Il 21 agosto del 1868 l’istituto venne ufficialmente nominato Agostino Nifo, grazie proprio alla costante presenza dal filosofo sessano, che aveva alloggiato diverse volte nel convento. Successivamente alla costituzione del Ginnasio, nacque anche il Liceo.

Busto di Agostino Nifo, presente nel Convitto Nazionale (Foto di Macronews)

Busto di Agostino Nifo, presente nel Convitto Nazionale (Foto di Macronews)

Nel 1882 fu però ordinata la soppressione del Liceo per mancanza di fondi. Tuttavia, due anni dopo, fu istituito il Ginnasio statale, con annesso convitto comunale. Nel 1889, inoltre, il vescovo Giovanni Maria Diamare decise di cedere la sua parte al comune, e l’edificio rientrò nelle proprietà comunali. Negli anni ’70 si diede inizio ad un nuovo restauro, che prevedeva la demolizione del quarto piano e l’ammodernamento di alcune parti. Il sisma del 1980 causò gravi danni alla struttura, che sono tuttora evidenti in alcune stanze. Il Convitto Nazionale è stato anche riportato su un francobollo. Nel 2006, infatti, Poste Italiane ne emanò uno dedicato proprio al Liceo Classico Statale del Convitto, del valore di €0,45. Negli ultimi anni si sono susseguiti vari tentativi di recupero, che però non si sono mai concretizzati. In ogni caso, questo Convitto (per la sua storia e il suo pregio) non manca di rappresentare una perla architettonica casertana, di cui possiamo andar fieri!

cartolina con il Convitto Nazionale Sessa Aurunca

Foto by VisitSessa.com

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Convitto Nazionale Agostino Nifo: il prezioso vanto di Sessa Aurunca ultima modifica: 2018-07-02T11:29:23+00:00 da Marcella Calascibetta

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