Ossario ai caduti: il monumento alle vittime della Battaglia del Volturno

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Ossario ai caduti: il monumento alle vittime della Battaglia del Volturno

Ossario Ai Caduti

Ogni casertano ha, almeno una volta nella vita, attraversato gli imponenti Ponti della Valle. Si tratta di una delle sezioni più maestose e affascinanti dell’incredibile opera ingegneristica firmata Luigi Vanvitelli. Non tutti sanno però che, nascosto sotto di esso, si cela un altro monumento degno di interesse. Stiamo parlando dell’Ossario ai Caduti, eretto per commemorare le tante vittime di uno degli scontri più duri di tutto il Risorgimento italiano: la Battaglia del Volturno.

Il monumento ossario ai caduti del Risorgimento

Percorrendo la SP116, la lunga statale che attraversa le provincie di Caserta e Benevento, ad un certo punto ci si imbatte in quelli conosciuti come i Ponti della Valle. Improvvisamente le carreggiate si separano, in modo da passare sotto gli imponenti archi in pietra, lasciando ogni volta guidatore e passeggeri a bocca aperta. Poco distante, nascosto in una stradina che sembra quasi arrampicarsi sul monte Longano, si cela un piccolo monumento caratterizzato da una figura alata posta sopra la porta d’ingresso ed una stella bronzea sulla sommità della piccola struttura. Si tratta di un ossario, ovvero un monumento eretto per la commemorazione dei caduti e la custodia dei resti degli stessi. Le vittime in questione sono quelle di uno dei tanti scontri che hanno caratterizzato la Battaglia del Volturno.

Ossario ai Caduti - Targa Umberto I
La targa che ricorda la visita di Umberto I all’inaugurazione dell’Ossario, mai avvenuta

La battaglia

Siamo nell’ottobre 1860. Le truppe borboniche e quelle garibaldine affollano vari scenari lungo tutta Terra di Lavoro. Nella zona tra i monti Garzano e Longano sono stanziati circa 5mila garibaldini guidati da Nino Bixio, uno dei generali più fedeli e capaci tra le fila di Garibaldi. L’obiettivo è bloccare ogni avanzata borbonica e impedire una controffensiva verso Caserta. A guidare le 4mila truppe del Regno delle Due Sicilie c’è Von Meckel che, all’alba del 1° ottobre, suona la carica contro i garibaldini. Dopo due giorni di combattimenti, Bixio riesce a sopraffare Von Mickel spingendolo alla ritirata verso Amorosi. Un evento chiave per tutto il Risorgimento italiano in quanto, se fosse caduta la linea garibaldina, i Borboni avrebbero potuto attaccare le retrovie dell’esercito di Garibaldi, impegnato tra Capua e Santa Maria Capua Vetere.

Come si presenta il monumento

Vista l’importanza strategica della battaglia consumata, il 1° ottobre del 1889 viene inaugurato un ossario proprio là dove si consumò lo scontro. A presiedere all’evento, l’allora sindaco di Maddaloni Giuseppe Tammaro e il comitato che guidò le fasi realizzative dell’opera, progettata dall’Ing. Carmelo Destino. Per realizzare il monumento ci vollero circa 10 anni. La porta d’ingresso è inserita in una struttura quadrangolare su cui sono scolpiti degli altorilievi raffiguranti i volti di Garibaldi, Bixio ed altri protagonisti della battaglia, firmati Enrico Mossutti. Della fonderia Bracale è invece la figura alata della Vittoria posta sopra la porta, mentre la stella sulla sommità del monumento raffigura l’unità nazionale. Per finire, una lastra marmorea collocata sull’arco dell’Acquedotto dinanzi l’ossario ricorda la partecipazione da parte di re Umberto I, che tuttavia non riuscirà mai a visitare il complesso per problemi di salute.

Ossario ai Caduti - Fronte Monumento
Ossario ai caduti: il monumento alle vittime della Battaglia del Volturno ultima modifica: 2021-02-26T13:00:21+01:00 da Gabriele Roberti

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