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Il nuovo logo della Reggia di Caserta tra dubbi e certezze

Logo della reggia di caserta

La Reggia di Caserta cambia faccia, anzi stemma per essere più precisi. È stato infatti presentato quello che sarà il nuovo logo del complesso vanvitelliano. Una vera e propria firma che servirà a donare quella giusta riconoscibilità anche oltre i confini nazionali. La sua realizzazione ha visto il coinvolgimento di alcuni professionisti del settore, ma il risultato finale non sembra esser piaciuto a tutti. Scopriamone di più.

Alla ricerca dell’identità perduta

Il 22 aprile scorso con una conferenza stampa online – scelta dettata dalle attuali misure di lockdown – Tiziana Maffei, Direttore in carica del monumento casertano, ha presentato al pubblico il nuovo logo della Reggia di Caserta. Una prima tappa, questa, del nuovo programma di comunicazione e promozione del museo, che mira a richiamare visitatori da ogni parte del mondo. Per la sua creazione la soprintendenza del complesso ha investito circa 37mila euro, affidando i lavori alla Sigla Comunicazione, società specializzata nel ramo del marketing con sede a Mantova. I designer lombardi si sono così messi subito in gioco, con l’obiettivo di svecchiare tutti i vari riferimenti istituzionali, cominciando appunto dal logo.

Logo della reggia di caserta - Vialone Reggia

Il risultato è uno stemma in cui spiccano le iniziali R e C, che rimandano a Reggia di Caserta, ma anche a Re Carlo e Real Casa. Sfondo interamente blu, mentre le lettere con una leggera sfumatura in oro. Colori, questi, legati al blasone borbonico, ma anche ad un preciso messaggio culturale come si evince dal comunicato stampa del museo. Il blu infatti dovrà collegarsi alla voce istituzionale, mentre l’oro alla suggestione dei percorsi museali. Il logo comparirà su tutti i pannelli espositivi, sui documenti ufficiali e su tutto il materiale – sia cartaceo che multimediale – della Reggia. Come detto poc’anzi, il nuovo brand è solo l’inizio di un percorso di rivoluzione nell’ambito della comunicazione. Presto saranno pubblicate due nuove mappe distinte del complesso: una interamente dedicata alla parte museale, l’altra al parco ed al territorio. Previsto inoltre il rilascio di un’app con schede multimediali e supporti per non vedenti.

Il logo della Reggia di Caserta tra amore e odio

Ma come è stato accolto il nuovo logo? Le prime reazioni sono discordanti. C’è chi lo definisce un colpo di genio e chi invece ne evidenzia limiti. Non mancano poi le accuse di plagio e quelle legate all’inutilità – secondo alcuni – del progetto. Enrico Bonetti, docente alla facoltà di Economia della Vanvitelli, in un’intervista lo ha definito «privo di originalità e di un preciso legame con la Reggia di Caserta». Tuttavia invita a soffermarsi più sull’efficacia – valutabile solo in futuro – che sull’estetica. Critiche più decise dall’Ordine degli Architetti della provincia di Caserta che, con un comunicato stampa, hanno esternato i loro dubbi sulla scelta fatta, soprattutto legati alla mancanza di un qualsiasi riferimento storico-artistico con il monumento.

Logo della reggia di caserta - Ricco Colinares
Il logo della società canadese

C’è chi poi ha trovato una curiosa somiglianza con un altro logo, quello della società immobiliare canadese Ricco Colinares. Spulciando in rete – vista l’impossibilità di recarci in Nord America – siamo riusciti a risalire a qualche pagina ufficiale dell’azienda menzionata. E guardando bene, è difficile non notare una netta somiglianza con lo stemma realizzato dalla Sigla. Plagi ipotetici a parte, anche sui social è battaglia aperta tra chi appoggia il logo – esaltandone l’immediatezza, la semplicità e lo stile – e chi invece sottolinea quella mancanza di un preciso collegamento con la Reggia di Caserta, la sua storia e la sua arte. Ai posteri l’ardua sentenza, con la speranza che tutto questo possa comunque giovare, in un modo o nell’altro, al monumento simbolo della nostra città.

Il nuovo logo della Reggia di Caserta tra dubbi e certezze ultima modifica: 2020-04-24T12:58:44+02:00 da Gabriele Roberti
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