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Spesa sospesa: la solidarietà ai tempi del Coronavirus

Spesa sospesa - Carrello Spesa

Giorni difficili per tutti, ma per alcuni lo possono essere ancor di più. Sono molte infatti le famiglie che lamentano problemi di natura economica dovute alla quarantena. Fortunatamente, però, tra le qualità che fanno onore alla nostra terra c’è la solidarietà. In che modo? Con varie iniziative, tra cui la spesa sospesa. Un nobile gesto a cui stanno aderendo sempre più attività commerciali in tutta la Provincia. Ma come funziona?

Dal caffè alla spesa sospesa

Anni or sono che a Napoli, e successivamente in gran parte della Campania (e non solo), si è diffusa un’usanza divenuta ormai parte integrante della tradizione partenopea. Stiamo parlando del caffè sospeso, ovvero quel caffè bello e pagato, ma non consumato. Il cliente lascia infatti ‘na tazzulella ‘e cafè a disposizione di chi non è in grado di permettersela, per dare modo a quella persona di godersi – anche in situazioni difficili – quei cinque minuti sacri per alcuni. Un piccolo gesto capace di migliorare la giornata a qualcuno di ignoto e sconosciuto. Una delle massime espressioni di altruismo. Ma cosa c’entra tutto questo con il Coronavirus?

Spesa sospesa - Tazzina Caffè

A partire dall’11 marzo l’Italia è sotto quarantena. Divieto assoluto di uscire di casa se non per necessità, lavoro o motivi di salute, ma soprattutto chiusura di tutte le attività commerciali, degli studi professionali e di quei lavori ritenuti non necessari al fronteggiamento della pandemia. Molte persone si sono così ritrovate di colpo prive della propria fonte di reddito, con i soli risparmi a garantire la sopravvivenza del nucleo familiare. Purtroppo, però, non tutti possono contare su patrimoni mobiliari o comunque possono farlo per un limitato arco temporale. Ecco quindi lo spettro della povertà che si manifesta violentemente. Negli ultimi giorni, tuttavia, in molte città – tra cui la nostra Caserta – cittadini ed istituzioni si sono mossi per far fronte a questa ulteriore emergenza.

Solidarietà casertana

Il meccanismo è semplice: presso i negozi che hanno aderito all’iniziativa, riconoscibili grazie alla locandina sita all’ingresso, sono posti dei contenitori dove possiamo inserire generi di prima necessità. Pasta, sugo, biscotti, legumi, tonno, scatolame vario, detersivi e così via. L’importante è che si tratti di beni non deperibili, quindi non cibi freschi o che necessitino di una conservazione in frigo o freezer. A fine giornata i prodotti sono poi donati alla Caritas diocesana e alle parrocchie locali, che li distribuiranno in seguito a tutti i bisognosi. Diversi i punti vendita aderenti, tra cui lo store Iperbimbo sito in via Vincenzo Guerriero (zona Tredici – San Clemente). Chi ha la possibilità potrà acquistare stesso all’interno del negozio qualcosa da donare ai meno fortunati.

Spesa sospesa - Supermercato

A San Nicola La Strada, invece, l’amministrazione locale – in collaborazione con la Protezione Civile – ha avviato l’iniziativa Carrello solidale. A partire da lunedì 30 marzo nei supermercati aderenti i clienti possono donare beni di prima necessità da destinare a chi ne ha bisogno. Al momento sono ben quindici i negozi ed ipermercati che hanno sposato questa causa, con la lista consultabile direttamente sul sito del Comune (clicca qui).
Insomma, piccoli e grandi gesti di solidarietà per supportare chi – in questo delicato momento – si trova veramente in difficoltà.

Qui alcuni servizi offerti nel casertano per l’emergenza Covid-19

Se siete a conoscenza di altre iniziative benefiche e di supporto, segnalatecele nei commenti o sulla nostra pagina Facebook!

Spesa sospesa: la solidarietà ai tempi del Coronavirus ultima modifica: 2020-03-31T10:30:43+02:00 da Gabriele Roberti
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