ALLA SCOPERTA DELLA REGGIA

Diana e Atteone: mai provocare l’ira di una dea!

Diana

Nel cuore della Reggia di Caserta è possibile ammirare la maestosa vasca di Diana e Atteone. Al di là del valore artistico delle sculture che animano la fontana, sapevate che esse sono collocate lì per rappresentare una storia? Ma qual è la leggenda che si cela dietro questo gruppo scultoreo? In realtà si dovrebbe parlare di mito, un mito che risale al tempo degli dei dell’Olimpo: la storia della vendetta della dea Diana verso il cacciatore Atteone.

Un accenno alla fontana

Dopo aver superato la vasca di Venere, i viali del parco si allargano per ricongiungersi al piazzale di fronte alla fontana, dove l’acqua precipita dal torrione. All’interno della fontana, poggiate sulle rocce lambite dall’acqua ci sono varie statue: un cacciatore con arco e frecce circondato dai cani a sinistra, e un gruppo di ninfe senza veli sulla destra. Queste sculture introducono il tema dell’ultima fontana: la vasca di Diana e Atteone.

Diana

Complesso scultoreo della fontana di Diana e Atteone – Reggia di Caserta

Le sculture sono ricche di espressività. È facile infatti riuscire a cogliere lo stato d’animo delle figure contemplandone il volto e le movenze. I soggetti furono realizzati da vari artisti: i bozzetti in cera dei gruppi di Diana e Atteone si devono a Paolo Persico, ma fu poi Tommaso Solari a modellarli, mentre Angelo Brunelli scolpì le ninfe e Pietro Solari i cani.

Chi è Diana?

Diana è una dea romana che si identifica generalmente con la dea Artemide della mitologia greca. È la dea della caccia, del tiro con l’arco, signora dei boschi e della Luna, protettrice degli animali e delle donne, che preserva dai dolori del parto. Secondo la mitologia, Diana era amante della solitudine, infatti era solita addentrarsi in luoghi isolati; era contraria agli stravizi e alle trasgressioni.

Diana

Insomma, aveva un caratterino piuttosto irascibile e vendicativo, quindi guai a provocarla! Diana è ricordata inoltre come la dea vergine. Ella, infatti, aveva fatto voto di castità e si mostrava disponibile e protettiva solo verso chi prometteva di mantenere intatta la propria verginità. Per questo era sempre circondata da giovani e caste ninfe.

Il Mito di Diana e Atteone

C’era una volta un giovane cacciatore di nome Atteone, allevato dal centauro Chirone, che lo aveva iniziato all’arte della caccia. Un giorno l’ignaro Atteone si trovava nei boschi accompagnato dai suoi fedeli cani per condurre una battuta di caccia. Mentre vagava nei boschi, giunse a una radura con una grotta e un laghetto dall’acqua cristallina. Qui uno spettacolo sublime si aprì dinanzi ai suoi occhi. La dea Diana stava facendo il bagno insieme a un gruppo di ninfe. La tentazione per Atteone fu troppo forte. Piuttosto che farsi guidare dal buon senso e andar via, lasciando le donne alla loro intimità, non poté resistere. E così indugiò, nascosto dietro a un albero, posando lo sguardo sulle nudità della dea e ammirandone la bellezza.

Diana

Diana and Acteon – Dipinto di Giuseppe Cesari

Diana, accortasi della sua presenza e adirata per essere stata furtivamente osservata, con gesto repentino spruzzò dell’acqua sul volto dell’uomo. Immediatamente il povero Atteone venne tramutato in un cervo, così non avrebbe mai potuto raccontare ciò che aveva visto. Atteone fuggì impaurito, ma non si accorse della trasformazione fin quando non giunse a una fonte, dove poté specchiarsi nell’acqua. Al danno si aggiunse la beffa! L’uomo era stato tramutato proprio nella creatura cui lui e i suoi cani stavano dando la caccia poco prima. Così, il cacciatore divenne preda dei suoi cani che, incapaci di riconoscerlo, lo sbranarono. Poco dopo gli animali, compiuto lo scempio, si misero alla ricerca del loro padrone, riempiendo la foresta di dolorosi latrati.

Molti sono gli aneddoti che si possono scoprire sulle bellezze della Reggia di Caserta, non resta quindi che fare una bella passeggiata nel parco per poterle ammirare da vicino, stando sempre attenti a non provocare l’ira degli dei!

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

Diana e Atteone: mai provocare l’ira di una dea! ultima modifica: 2017-06-21T14:31:43+00:00 da Annamaria Fusco

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