ARTE

Jakob Philipp Hackert: la pittura di paesaggio a Caserta nel Settecento

800px Hackert, Landschaft Mit Motiven Des Englischen Gartens In Caserta, 1797

Straordinario vedutista, fidato pittore di corte, personaggio di spicco vicino al Re. Questa è la descrizione di Jakob Philipp Hackert, pittore tedesco che accrebbe la sua fama in Italia e, in particolare, per i Borbone. I suoi dipinti sono un’importante testimonianza delle antiche vedute di una Caserta settecentesca che non avrebbero memoria senza di esse.

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Jakob Philipp Hackert – L’acquedotto a Caserta – Olio su tela – Cleveland Museum of Art

Un pittore girovago: dagli esordi all’arrivo in Italia

Hackert nacque il 15 settembre 1737 a Prenzlau, nel regno di Prussia, da una famiglia di pittori. Il padre Jakob e lo zio Johann Gottlieb gli insegnarono i primi rudimenti dell’arte, e la frequentazione dell’Accademia delle Belle Arti lo spinse verso la pittura di paesaggio. I soggiorni presso il barone Adolf Friedrich von Olthof a Berlino nel 1762, quello in Svezia del 1764 e quello a Parigi nell’anno successivo servirono a completare la sua maturazione ed accrescere la sua fama. Nel 1768, infine, raggiunse l’Italia dirigendosi verso Roma, dove poté studiare la pittura romana e le forme classiche.

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Jakob Philipp Hackert – Vista di Maddaloni – 1805 – Olio su Tela – Collezione Privata

I suoi continui spostamenti nella periferia della Città Eterna gli diedero continui spunti sui soggetti da dipingere. Nel 1770 Hacket ebbe il primo contatto con Napoli, grazie all’intercessione dell’ambasciatore inglese sir William Hamilton. Il suo peregrinare lo portò nei maggiori centri culturali della Penisola, mentre a Roma la sua fama andava via via crescendo grazie al legame con  Johann Friedrich Reiffenstein. studioso di archeologia romana, arte e storico. Fu quest’ultimo a favorire la commissione dei due quadri sulla battaglia navale di Çeşme da parte di Caterina II di Russia. E proprio l’ambasciatore di Caterina II, il conte Cirillo Grigorievič Rasumovskij, presentò il pittore al monarca Ferdinando IV di Borbone.

Hackert alla corte dei Borbone

Appena arrivato alla corte borbonica, infatti, furono commissionati ad Hackert quattro dipinti raffiguranti La mietitura a San Leucio, Il traghetto sul Sele, Il casino di caccia a Persano e La reggia di Caserta vista dal belvedere dei cappuccini. I lavori sono presenti tutt’ora nella collezione della Reggia di Caserta. La stima del re verso il pittore tedesco crebbe fino al momento in cui, nel 1786, lo nominò «Pittore di Paesi, Cacce, e Marine, con annua pensione di ducati 1200 oltre un bel quartiere in questa Città, e a Caserta. Essendo la prelodata S. M. intieramente saddisfatta de’ quadri che quest’abile Professore fece fino da 4 anni per adornamento de varj Palazzi Reali, ha estesa la sua bonità anche al fratello del medesimo Sig. Giorgio Hackert, dichiarandolo suo primo Incisore nel genere inteso».

In questo periodo fu attivo con continuità nelle residenze reali (Hackert a Caserta risiedeva in un’ala del palazzo vecchio come ci testimonia Goethe che fu suo ospite), e realizzò la serie dei 17 porti borbonici, conservati anch’essi nella Reggia di Caserta. Tra il 1789 e il 1793 Hackert fu impiegato in piccole ma prestigiose commissioni sempre per volere del Re.

View Of Caserta

Jakob Philipp Hackert – Veduta di Caserta – 1784 – Olio su tela – Hermitage Museum

Nel casino reale di Carditello in un salottino realizzò delle scene agresti e i ritratti dei regnanti, di cui si conservano solo le bozze. Nel 1792 realizzò Il giardino inglese, la Veduta di Cava dei Tirreni, la Veduta di Ischia e la Veduta di Capri. L’anno successivo, invece, dipinse a encausto la sala da bagno del Belvedere di San Leucio.

Hackert lascia Caserta: l’esilio toscano e la morte

Nel 1796 Hacket dovette lasciare il suo alloggio casertano per far posto a due anziane zie del re che si rifugiarono a corte dalla Francia. Si trasferì in una piccola casa al Vomero, dove continuò a realizzare vedute del golfo di Pozzuoli e del giardino inglese di Caserta. Quest’ultimo tema fu sempre caro ad Hackert, anche quando, in seguito alla venuta dei francesi a Napoli del 1799, dovette riparare in Toscana. È qui infatti che il pittore si dedica alle due serie di incisioni dedicate agli alberi. Una di queste, realizzata su otto fogli nel 1801-02, mostra gli alberi del giardino inglese.

Hackert venne a mancare il 9 maggio 1807 in seguito alle conseguenze di due ictus, nella sua dimora di San Pietro a Careggi, e cadde quasi subito nell’oblio artistico. È nella seconda parte del Novecento che la sua opera venne rivalutata e la sua professionalità riconosciuta in tutta Europa.

Jacob Philipp Hackert, Giardino Inglese Di Caserta (reggia Di Caserta)

Jacob Philipp Hackert, Giardino Inglese Di Caserta – Olio su Tela – Reggia di Caserta

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Jakob Philipp Hackert: la pittura di paesaggio a Caserta nel Settecento ultima modifica: 2018-07-17T19:03:57+00:00 da Luigi Bove

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