MITI E LEGGENDE

Il mistero del Drago nelle terre casertane di Mondragone

Drago di mondragone - Drago

Quanti personaggi e animali fantastici hanno accompagnato l’infanzia di tutti. Elfi, cavalieri, maghi, ma soprattutto Draghi! Da Grisù, il drago che voleva diventare pompiere, ai Draghi della serie GOTFalkor, il FortunaDrago della Storia Infinita. Tanti affollano la letteratura, la cinematografia, la mitologia e le leggende di tutto il mondo. Certo, il Drago ha una natura mutevole che gli dona caratteristiche positive e negative, in numero doppio, come le sue teste. Nel casertano, i Draghi leggendari hanno occupato vasti spazi di terra, castelli e interi litorali, combattuti da uomini valorosi, ora Cavalieri, ora Santi, ora addirittura Angeli. Questa, tra storia e mito, è la leggenda di uno di loro: il Drago di Mondragone.

Sul sentiero del Dragone

Proviamo a scalare il Monte Petrino, lassù in cima: la Rocca del Dragone. Ci aspetta un sentiero dal dislivello di quasi 400 metri, che inizia in con una cava di pietra abbandonata, vicino Falciano. Verso la sommità, quando la strada porta su un lato il mare, potrete arrampicarvi sui massi e osservare il Castello. Ad attendervi ci sarà una vista mozzafiato: vedrete da Ischia, a Capri fino al Vesuvio. La Rocca e il mare sono protagonisti della nostra leggenda: due elementi che caratterizzano Mondragone, posta giusto al centro. Gli abitanti del luogo danno anche un altro nome al promontorio, cioè Mons Draconise più affettuosamente Ru Castiegl“, il castello.

il mistero del Drago di Mondragone - castello

Il Castello di Mondragone

La Rocca del Dragone è di epoca normanna e i resti presenti sono sopravvissuti a oltre mille anni di storia e a una guerra mondiale. La storia ufficiale afferma che il castello apparteneva alla famiglia dei Dragoni, che trovarono scampo dalle razzie dei pirati saraceni rifugiandosi sulla Rocca. Altre storie parlano di un principe longobardo di nome Dragone, e di sua figlia Rocca, sfuggita alla fame del terribile Drago del Castello.

La leggenda del Drago di Mondragone

Un Cavaliere dall’aspetto fiero e nobile, alto più di due metri dai capelli color oro, cavalcava quella che oramai era una terra maledetta, la Rocca di Monte Dragone. Sul suo cammino incontrò la fanciulla Rocca che, assorta nella sua tristezza, gli raccontò della fuga della famiglia Dragoni dagli abitanti della città. Essi, ogni anno, dovevano consegnare al Drago una giovane nobile, in cambio della protezione del territorio. Si racconta che il Drago bianco fosse un mostro enorme con tre teste, lunghe lingue di fuoco e che il suo ruggito rimbombasse tra le mura del castello, tanto da far tremare tutta la montagna.

il mistero del Drago di Mondragone - Falkor

Un esempio di Drago bianco, Falcor il Fortunadrago

Il buon Cavaliere, impietosito dal racconto di Rocca, decise di aiutarla a liberarsi del famelico mostro. Così, una volta individuato, l’eroe si lanciò contro il Drago, lo afferrò per le corna e riuscì, con un solo colpo, a tagliarli tutte e tre le teste che rotolarono giù per la montagna. Ancora oggi nel luogo dove si dice venne ucciso il Drago, vi sono le voragini create dalle tre teste, vicino alle quali si può udire lo scorrere impetuoso del suo sangue, mentre nella caverna sottostante, sembra rimbombi il suo atroce ruggito: l’eco della “Bocca del Dragone” di Monte Dragone.

I simboli svelati della Leggenda del Drago

Nel territorio casertano, il Drago è una figura sempre presente. Sia se combatte contro l’arcangelo Michele a Caserta, sia a Mondragone con il suo castello, che ad Aversa, dove la presenza di un Drago sembra attestata dalle leggende normanne, mentre una lastra di marmo nella Cattedrale di San Paolo ce ne ricorda il terribile aspetto.
Il Drago che difende il territorio o il castello, elemento simbolo del paganesimo, ha un significato ben preciso: significa che è la religione pagana a essere presente sul territorio. Finché il Drago sorveglia la Rocca e Castello di Mondragone, il cristianesimo è lontano. La sua distruzione dimostra un cambiamento religioso, testimoniato anche da un’altra leggenda, quella del Drago di Teano, ucciso da San Paride per liberare gli abitanti dal mostro, ma anche dal paganesimo.

il mistero del Drago di Mondragone - Mons Draconis

La Rocca di Mondragone

La montagna è il simbolo della città e del sacro. La storia è piena di esempi di città con il loro luogo sacro come il colle del Campidoglio per Roma o l’Acropoli per Atene.
Sui monti si svolgono sempre leggende o miti, e nel casertano sono molte le vette che ospitano un santuario o una croce dove prima sorgeva un luogo leggendario o un castello protetto da un Drago. Secondo le credenze, la figura di San Michele a Caserta si trova sulla montagna che sfiora il cielo e alla cui base sprofonda nelle viscere della terra, giace un serpente-dragone sconfitto.
Non sappiamo se siano solo miti o parte di storie perdute, ma i Draghi ci affascineranno sempre; provate ad arrampicarvi sulla Rocca di Mondragone, alla ricerca di un vero Drago, ma attenzione a non diventare un suo spuntino.

Linda Maisto

Autore: Linda Maisto

Raccoglitrice di tulipani rossi, rincorre chimere con la speranza di non coglierle mai. Dopo aver letto guide utili su come catturare nuvole e come parlare ai pettirossi, sceglie di tornare coi piedi per terra e si laurea in archeologia ,(a breve anche in storia dell’arte), per scrivere di curiosità, storie e bellezze della terra che ama.

Il mistero del Drago nelle terre casertane di Mondragone ultima modifica: 2019-07-30T12:03:56+02:00 da Linda Maisto

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