ALLA SCOPERTA DELLA REGGIA

Il Teatro della Reggia di Caserta, il luogo delle meraviglie

Il Teatro della Reggia Di Caserta

Entrare alla Reggia di Caserta vi lascerà senza parole. Ad attendervi ci saranno statue, arredi pregiati e la bellezza di un edificio senza tempo. E tra i suoi gioielli impossibile non parlarvi del Teatro della Corte della Reggia di Caserta, un vero e proprio tuffo nell’arte, tra marmi policromi, stucchi dorati e affreschi preziosi, tra invenzioni e chicche nascoste. Insomma, una vera meraviglia!

Il Teatro della Reggia di Caserta

Nel braccio ovest della grande opera di Luigi Vanvitelli, il Teatro della Reggia è ispirato al San Carlo a Napoli, ma di più piccole dimensioni. Entrambi i teatri hanno il primato per le piante a ferro di cavallo, e battono sul tempo tutti gli altri teatri europei. Questa forma dovrebbe perciò essere chiamata “Teatro alla Napoletana“, perché prese il posto di quella classica rettangolare con gradinate. Il teatro con i palchetti è quindi un’invenzione nata per esigenze sociali e organizzative nella nostra terra. Il Teatro Vanvitelliano presenta quattro ingressi e ha la particolarità unica al mondo: un palcoscenico collegato direttamente con l’esterno. I quarantadue palchetti disposti su cinque ordini, hanno un altro primato: presentano tutti una diversa decorazione di putti e festoni.

Teatro Di Corte della Reggia - platea

Il Teatro Di Corte Reggia, Foto di A.gentile

Il Palco reale ha l’altezza di tre palchi disposti l’uno sull’altro. Sopra c’è una grande corona dorata retta dalla Fama con una tromba e un ricco drappeggio di cartapesta, azzurro con gigli dorati. Sulla volta affrescata da La Gamba, i simboli misteriosi non mancano. Apollo che calpesta il pitone è in realtà Ferdinando di Borbone, che combatte il vizio e il male circondato dalle Muse. Una porta enorme e segreta si nasconde alle spalle del palcoscenico, mettendo in comunicazione il Parco Reale, che diviene così un’inaspettata scenografia.

Il teatro Della Reggia - interno

Il Palco reale del Teatro della Reggia di Caserta

Un altro grande primato europeo del nostro Teatro di Corte è l’innovazione architettonica della volta. Anche se sembra divisa in costoloni, non è così. La volta è retta dal peso dei soffitti dell’ultima fila di palchetti, e da un muro esterno. Altra particolarità unica nel suo genere è che la platea risulta profondamente scavata nelle fondamenta della Fabbrica Reale, così può meglio sostenere il peso della sovrastante Cappella Palatina. Il nostro architetto considera il Teatro e la Cappella come due “vuoti” che si accavallano e che devono tenersi insieme attraverso questo ingegnoso sistema.

Particolare Della Volta Del Teatro Della Reggia Di Caserta

Particolare della volta del Teatro della Reggia

Il Teatro che brucia, non solo di passione

Pochi sanno che nel 1770, per la Didone innamorata dell’artista Metastasio s’inscenò l’incendio delle mura di Cartagine. Grazie alla porta collegata con il Parco Reale, l’effetto scenico delle mura realmente in fiamme fu così spaventoso, che il pubblico scappò terrorizzato a morte e gli attori dovettero inseguire e rassicurare gli spettatori per poter riprendere lo spettacolo. Oltre alla presenza di un dipinto del 1768 di Antonio Lolli che raffigura l’invenzione di Collecini, a testimonianza resta il fondale dipinto con il giardino e il grande Eracle Farnese.

Palcoscenico Del teatro Della Reggia Di Caserta

Palcoscenico del Teatro con il fondale dipinto

Il Piccolo San Carlo e la prima del Barbiere di Siviglia

Il Teatro della Reggia di Caserta dopo aver ispirato il Teatro di Versailles, che rispetto alla gemella casertana, si trova all’esterno della Reggia, ha anche avuto il privilegio di ospitare la prima mondiale del Barbiere di Siviglia di Paisiello. È quanto emerso da un documento trovato da un appassionato di musica, datato al 1883. L’opera di Paisiello precede di trentaquattro anni quella di Rossini. Nel 1783 Paisiello divenne amico del re Ferdinando IV, che volle rappresentata l’opera commissionata ed eseguita per la zarina Caterina II, solo in Russia. Per l’evento la sovrana regalò a Paisiello un pianoforte da tavolo, che venne usato per la prima italiana proprio al Teatro di Corte della Reggia.

Foto di reggiadicasertaunofficial.it

Linda Maisto

Autore: Linda Maisto

Raccoglitrice di tulipani rossi, rincorre chimere con la speranza di non coglierle mai. Dopo aver letto guide utili su come catturare nuvole e come parlare ai pettirossi, sceglie di tornare coi piedi per terra e si laurea in archeologia ,(a breve anche in storia dell’arte), per scrivere di curiosità, storie e bellezze della terra che ama.

Il Teatro della Reggia di Caserta, il luogo delle meraviglie ultima modifica: 2019-07-26T10:47:39+02:00 da Linda Maisto

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