ALLA SCOPERTA DELLA REGGIA MONUMENTI

La Reggia di Caserta: un vanto tutto casertano

Reggia di Caserta - Parco Della Reggia

La città di Caserta è famosa soprattutto per la sua Reggia borbonica. Si tratta della residenza reale più grande al mondo, ed è considerata una delle opere più affascinanti del Belpaese. L’imponente palazzo è divenuto nel tempo ormai una presenza fissa in tutte le cartoline e souvenir legati alla città, mentre centinaia di migliaia di turisti si recano a visitarla ogni anno.

Cenni storici sulla Reggia di Caserta

La storia della Reggia di Caserta inizia nella prima metà del XVIII secolo, quando Carlo di Borbone viene incoronato Re di Napoli. Siamo nel 1735 e il Regno di Napoli si presenta come una delle potenze del Mediterraneo, soggetta a numerose riforme politiche-sociali iniziate (timidamente) qualche anno prima con Carlo IV d’Asbrugo e riprese dalla corona dei Borbone.

Reggia di Caserta - Il Parco Reale

Qui il re Carlo intraprese numerose iniziative per fare di Napoli una delle città più belle d’Europa. Nel giro di pochi decenni, grazie anche al pensiero illuminista che si andava a diffondere, in città vennero realizzate numerose opere che univano bellezza, innovazione e utilità. Dal Teatro San Carlo alla Reggia di Portici, passando per il Real Albergo dei Poveri: la struttura urbana della capitale fu soggetta ad un profondo restyling. In quegli stessi anni vennero inoltre scoperti i resti di Pompei, Ercolano e Stabia, che accentrarono l’attenzione da parte della classe intellettuale sul Regno. Si trattava infatti di una delle scoperte più eclatanti del periodo, che spinsero Carlo a cospicui investimenti per finanziare gli scavi.

L’inizio dei lavori

Altra volontà del re fu quella di realizzare una residenza reale capace di offuscare la bellezza della Reggia di Versailles. C’erano tuttavia diverse problematiche che impedirono di costruirla nella stessa città di Napoli. La prima era strategica: la vicinanza al mare poteva rappresentare un problema di non poco conto per la sicurezza della famiglia reale. C’era poi quell’enorme montagna sputa-fuoco di nome Vesuvio, che all’epoca ruggiva con una certa costanza. Non sarebbe stata una buona idea costruire la casa del re a ridosso di una minaccia del genere. Si scelse quindi di spostare lo sguardo poco fuori la capitale, ai piedi dei monti Tifatini. Qui un vasto pezzo di terra degli Acquaviva si presentava come luogo ideale per edificare tale magnificenza, acquistato per circa 480mila ducati dall’erede Michelangelo Caetani.

Reggia di Caserta - fontana margherita

Ma a chi commissionare i lavori? Serviva uno degli architetti più famosi, con uno stile capace di lasciare a bocca aperta chiunque. La scelta cadde su Nicola Salvi, autore della Fontana di Trevi. Ma visti i problemi di salute, questo fu costretto a rifiutare. Ecco quindi spuntare Luigi Vanvitelli, all’epoca impegnato – per conto dello Stato Pontificio – nel restauro della Basilica di Loreto.
Dopo circa un anno di lavoro, l’architetto presentò il disegno della futura residenza borbonica. Subito approvato, il 20 gennaio 1752 (in occasione del compleanno del re) fu inaugurato il cantiere della Reggia di Caserta. Ci vollero quasi cento anni, migliaia di schiavi ed operai e ben tre generazioni di regnanti per veder ultimato il tutto.

Cosa vedere

Il complesso museale della Reggia di Caserta si divide in due blocchi: appartamenti e parco. Si può infatti scegliere se visitare singolarmente una delle due sezioni o entrambe (con le dovute differenze sul costo del biglietto).
Il parco si presenta con un lungo vialone centrale (conosciuto anche come Via dell’Acqua). Ai lati si estende un fitto bosco condito con numerose opere architettoniche, statue e fontane, realizzate dai grandi maestri dell’epoca. Si tratta di un vero e proprio viaggio tra arte e natura, che consigliamo di affrontare in una bella giornata di sole in sella ad una mountain bike.

Reggia di Caserta - Mappamondi

Gli appartamenti reali sono invece la testimonianza più diretta dello stile sfarzoso borbonico. Ogni stanza è decorata nei minimi particolari con affreschi, quadri e una mobilia capaci di lasciare a bocca aperta chiunque, a cominciare dallo Scalone d’Onore. Seguono poi la Sala del Trono, la Biblioteca Palatina, il Bagno della Regina e un’altra serie infinita di camere e corridoi che trasudano barocco da ogni parete. Impressionante (in termini di bellezza) la Cappella Palatina e la collezione di statuette usate per ornare il presepe napoletano.
Per una visita completa degli appartamenti occorrono almeno un paio d’ore, mentre per il parco – viste le distanze – almeno mezza giornata. Ma non fatevi spaventare: lo sforzo saprà ripagare anche il visitatore più esigente. D’altronde stiamo parlando della residenza reale più grande al mondo!

Reggia di Caserta - Fontana Del Parco

Orari Appartamenti Storici:
Apertura dalle 8:30 alle 19:30
Ultimo ingresso alle 19:00

Orario Parco
Apertura dalle 8:30
Chiusura un’ora prima del tramonto

Giorno di riposo: martedì

Per maggiori info e contatti, si rimanda alla pagina ufficiale del museo

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

La Reggia di Caserta: un vanto tutto casertano ultima modifica: 2019-05-31T10:34:14+02:00 da Gabriele Roberti

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