MITI E LEGGENDE MONUMENTI

Cosa nasconde il Castello di Casaluce?

Castello di casaluce di Notte

Cos’hanno in comune un antico castello, un tesoro inestimabile e… il Principe delle Tenebre? Beh, chi è capitato per caso nel comune di Casaluce sa di cosa stiamo parlando. L’imponente castello, provato dallo scorrere degli anni, oramai logoro e malconcio, ha conservato nonostante tutto un fascino indescrivibile. Chiunque si avvicini a questa struttura non può restare indifferente dinanzi all’evocativa atmosfera che aleggia su questo luogo, né entrare indisturbato senza fare incontri spiacevoli…perché? Scopritelo con noi!

Il Castello di Casaluce: la storia

Se in un giorno di libertà vi andasse di fare una bella passeggiata, il castello di Casaluce sarebbe sicuramente il luogo ideale per voi… se siete amanti del mistero. Cosa? Non capite cosa c’entra il mistero? Beh, procediamo con ordine. Il Castello di Casaluce si trova in un modesto centro rurale, non lontano da Aversa. Circondato da acquitrini, boschi e profonde paludi, il maniero (detto anche Castello di Popone) ha parzialmente conservato la sua forma originaria, sebbene i numerosi rimaneggiamenti ne abbiano compromesso l’aspetto iniziale. Fatto edificare probabilmente dal conte Rainulfo a scopo difensivo, il castello fu posto in un’area di centuriazione romana. Il suo valore strategico era ovviamente unico, come del resto lo era anche quello degli altri castelli della zona. Questo sito, però, è diverso da tutti gli altri. In pietra tufacea, il Castello di Casaluce nasce prima di tutto sotto il segno dell’incertezza.

Castello Casaluce

Scorcio del Castello di Casaluce

Non si conosce infatti la data della sua costruzione. In merito si sono avvicendati diversi pareri, di cui il più illustre è forse quello dell’abate celestino Padre Donato Polieni da Siderno. Per il religioso, il periodo in cui si colloca la nascita del castello è il 1060. Di diverso avviso è Padre Andrea Costa, il quale ha proposto il 1030. Le ricerche ci dicono che la posizione di padre Costa dovrebbe essere quella più plausibile, poiché nel 1060 vi fu un periodo di pace tra Roberto il Guiscardo e Riccardo I di Aversa, avversi invece al papato. Padre Polieni ritiene che il fondatore del castello sia stato Roberto il Guiscardo, invece per padre Costa era Rainulfo Drengot. Stando alle fonti, il Guiscardo in quel periodo era stato trattenuto in svariati combattimenti, per cui il primo ad insediarsi nella zona fu sicuramente Rainulfo Drengot.

Santi e diavoli nel castello di Casaluce

Il castello venne distrutto nel 1135, e fu costretto, dopo l’attacco di Ruggero II, ad una condizione di totale abbandono. Perdendo la sua raison d’être, in seguito subì anche alcuni restauri, con la reggenza degli Svevi e successivamente degli Angioini. Quando cadde nelle mani dei De Balzo, venne offerto all’ordine monastico dei Celestini, che decisero di annettere un monastero. Qui venne conservata anche la preziosa effigie della Madonna di Casaluce, portata da Ruggero di Sanseverino da Gerusalemme a Napoli, in offerta a Carlo d’Angiò. Costui a sua volta lo lasciò in eredità a suo nipote, Ludovico, che sarebbe di lì a poco divenuto Santo. Nel 1808 il convento fu soppresso, e l’intero complesso venduto. Nel 1813 un’ulteriore maledizione si abbatté sull’incantevole castello: la pestilenza riuscì a mietere diverse vittime nel villaggio, lasciando così una scia di desolazione dietro di sé.

Diavolo

Il Diavolo, perfido custode che la tradizione ha voluto a guardia del tesoro del Castello di Casaluce

Come anticipato, questo meraviglioso e arcano luogo ospitò condottieri, Santi, e anche placidi monaci, nell’assoluta quiete e sotto la protezione divina, se così si può dire. Non dimentichiamo anche l’icona della Vergine Maria, custodita gelosamente tra queste mura. Insomma, il Castello di Casaluce appare come una sorta di scrigno sacro, dove le energie negative non avrebbero potuto mai insidiarsi, neanche volendo. Fin qui, tutto bene. Eppure, nonostante tutto, le forze oscure che circondano la rocca sono tutt’altro che benevole. La leggenda che da secoli si tramanda, vorrebbe che nei sotterranei del vetusto maniero sia celato un prezioso tesoro! Questa fortuna, probabilmente appartenente alla setta dei Templari, sarebbe tuttora custodito da un particolare guardiano. Quest’essere sarebbe nientemeno che il Diavolo in persona, che nel suo mefitico putridume avidamente tiene tutto per sé il suo bottino! Solo i più coraggiosi osano entrare… e voi?

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Cosa nasconde il Castello di Casaluce? ultima modifica: 2019-05-24T10:23:36+02:00 da Marcella Calascibetta

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