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Le poltrone della Reggia di Caserta diventano parlanti!

Poltrone reggia di Caserta : Interni Reggia

Dopo mesi di chiusura forzata la Reggia di Caserta ha riaperto i cancelli al pubblico. Ma durante queste settimane di lockdown la direzione del complesso borbonico non è certo rimasta ferma a guardare le vicende in Terra di Lavoro. Sono stati infatti portati avanti diversi progetti e iniziative per arricchire l’esperienza dei visitatori. Uno dei primi lavori riguarda alcuni cordoncini di seta posizionati sulle sedie e poltrone degli appartamenti storici. Ma cos’hanno di così speciale?

Nella Reggia di Caserta parlano le poltrone!

Questa settimana la Camera di Commercio di Caserta ha donato al museo guidato da Tiziana Maffei 145 cordoncini in seta realizzati a San Leucio. A firmare i manufatti sono stati gli artigiani del consorzio San Leucio Textile, professionisti da anni impegnati nella valorizzazione e diffusione dell’arte della seta leuciana nel mondo. A rendere speciali questi semplici cordoncini è la loro duplice funzione ed anche un profondo significato, artisticamente e storicamente parlando. Essi rappresentano una viva testimonianza del legame tra la Reggia di Caserta ed il setificio leuciano. Furono infatti gli stessi Borbone a realizzare i primi opifici, facendo di San Leucio uno dei poli industriali – legati al settore tessile – più importanti in Europa.

Poltrone reggia di Caserta - Facciata San Leucio

Le opere della San Leucio Textile fungeranno soprattutto come semplici dissuasori per proteggere gli arredi borbonici dai turisti più curiosi, spesso protagonisti involontari di danneggiamenti agli stessi. Un elemento discreto, non invasivo e perfettamente in linea con lo stile del palazzo. Al loro interno, tuttavia, questi cordoncini nascondono un’anima hi-tech. Attraverso un apparato digitale, infatti, saranno in grado di trasmettere diverse informazioni agli smartphone vicini. Delle vere e proprie guide multimediali che narreranno storia e curiosità sui lasciti vanvitelliani, sull’importanza del setificio per Caserta, nonché notizie inerenti alla filiera produttiva leuciana dei giorni nostri. Testi brevi, immediati, visualizzabili direttamente sul nostro dispositivo e che nei prossimi mesi saranno arricchiti con altri contenuti utili per migliorare la nostra esperienza di visita.

Tra storia e tecnologia

Tale iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della storia del complesso vanvitelliano. Un viaggio non più confinato tra le sue mura, ma che si relaziona con tutta la realtà casertana del periodo. Chiare in questo senso le parole della direttrice Tiziana Maffei: «La Reggia di Caserta, nella visione dei Borbone, è stata concepita non solo come Casa Reale, ma come polo produttivo per il territorio. Il legame con le forza attive in Terra di Lavoro ha sempre rappresentato una fonte di reciproco accrescimento e valorizzazione. Ci prepariamo ad offrire al pubblico nuove prospettive e chiavi di lettura. Il Complesso vanvitelliano quale dimora dei regnanti, ma anche come centro per lo sviluppo economico e culturale».

Poltrone reggia di Caserta - Vialone Centrale Reggia

Il tutto, ovviamente, con un occhio di riguardo alla tecnologia. Perché mai come prima d’ora è evidente il bisogno, da parte delle istituzioni museali, di rinnovarsi e – soprattutto – innovarsi. Non resta quindi che armarsi di smartphone e testare queste poltrone parlanti. Un’ottima occasione per visitare gli appartamenti reali, riaperti lo scorso 15 giugno.

Le poltrone della Reggia di Caserta diventano parlanti! ultima modifica: 2020-06-19T12:12:27+02:00 da Gabriele Roberti
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