CASERTA NEI SECOLI MONUMENTI

La Torre di Patria e l’antica leggenda di Scipione l’Africano

Luca Colutta 2

Chiunque abbia studiato un po’ di storia, sicuramente è inciampato nell’alquanto mitica figura di Scipione l’Africano. Fiero condottiero romano, appartenente alla gens Cornelia, Scipione dimostrò coraggio da vendere e abilità straordinarie in più di un’occasione. Ma come mai la figura del valoroso stratega romano è così importante nella storia casertana? Beh, perché la celeberrima Torre di Patria, a Castel Volturno, conserva una storia legata proprio a Scipione! Scopriamo insieme di cosa si tratta.

La Torre di Patria a Castel Volturno: la struttura

Nella città di Castel Volturno, precisamente al km. 43 della via Domiziana, si erge in tutta la sua imponenza la Torre di Patria. Questa struttura rappresenta la torre di avvistamento meglio conservata nel tempo, nonostante i rimaneggiamenti che ha dovuto subire. Immediatamente, nell’istante in cui la si ammira, sembra di ritrovarsi immersi in un’altra epoca. La Torre di Patria infatti ha la forma a piramide tronca con base quadrata, e ha tutto l’aspetto classico di una torre di avvistamento. La parte interna è costituita da tre livelli con volte a botte, mentre il piano terra veniva utilizzato come magazzino. Il primo piano invece era adibito ad alloggio. Il terzo piano era utilizzato come batteria dove venivano stipate le armi, per impedire ai nemici di avere accesso facile all’arsenale.

Veduta della Torre di Patria (foto di Luca Colutta)

Veduta della Torre di Patria – foto di Luca Colutta

La Torre di Patria godeva poi di una perfetta organizzazione interna: al piano terra vi era una cisterna, utilizzata per raccogliere le acque piovane provenienti dal tetto. Questo sistema funzionava grazie ad un cunicolo, impiegato per convogliare quanta più acqua possibile internamente. Una delle funzioni più importanti di questa costruzione era di certo la difesa: infatti si comunicava con le altre torri attraverso segnali luminosi che avevano il compito di segnalare un immediato pericolo. Una volta fatta luce su cosa sia la Torre di Patria, è curioso scoprire come la sua fama sia legata ad uno dei più celebri generali della storia dell’Impero Romano.

La leggenda della Torre di Castel Volturno e Scipione l’Africano

Di certo la verità potrebbe essere diversa, ma se la storia insegna, la leggenda incuriosisce! Infatti, secondo la tradizione casertana, Scipione l’Africano fu sepolto proprio nello stesso luogo dove è stata eretta la Torre di Patria. La Torre potrebbe essere stata infatti fabbricata con i ruderi della tomba del grande condottiero romano. Al di sotto dell’edificio è stato rinvenuto il busto del generale in tarda età, che riportava nientemeno che le ferite subite nella battaglia del Ticino. Il mito è avvalorato dall’etimologia del nome Torre di Patria, che secondo il racconto popolare deriverebbe dalla frase pronunciata dallo stesso Scipione l’Africano dopo la vittoria su Annibale nello scontro avvenuto a Zama. In quell’occasione il valoroso condottiero romano (ormai disgustato dagli intrighi politici che stavano dilaniando l’Impero) esordì dicendo: «Ingrata patria non avrai nemmeno le mie ossa!». 

Scultura di Publio Cornelio Scipione, detto l'Africano

Scultura di Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano

Oltretutto sulla facciata della Torre stessa è riportata un’iscrizione: patria/ Scipione l’Africano sulla porta della sua/ villa che in quell’epoca in questi pressi eresse allorché/ fu esule di roma, incise il famoso verso. / ingrata patria, nequidem ossa mea habet/ e poiché col tempo logorandosi le leggenda rimase la/ sola parola patria, tutta questa contrada fu cosi’ denominata/ per ricordo […]. Questa patria che tanto ha indignato il prode Scipione conserva gelosamente forse le sue spoglie, ma principalmente la sua memoria, in un luogo dal fascino imperituro!

 

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

La Torre di Patria e l’antica leggenda di Scipione l’Africano ultima modifica: 2018-04-30T09:47:34+00:00 da Marcella Calascibetta

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