ITINERARI

Il borgo di Casapozzano ad Orta di Atella: un magnifico spettacolo medievale

Borgo Di Casapozzano Orta Di Atella

Sarebbe davvero affascinante riuscire a viaggiare nel tempo, per poter riscoprire i luoghi nel loro aspetto originale. Passeggiare per le vie percorse dai nostri antenati è un po’ come rivivere quei secoli antichi, intrisi di storia e pieni di importanti avvenimenti. Grazie a quelle mura, che ancora oggi costellano il nostro territorio, possiamo farlo in prima persona! I borghi e le città conservano tuttora parte di quella magia, e un esempio di questo incanto è il Borgo di Casapozzano, ad Orta di Atella.

Il borgo di Casapozzano: territorio dei pozzi 

La zona di Casapozzano (o Casapuzzano) è costituita da un antichissimo borgo, nato a ridosso del castello medioevale. Le origini del nome sono abbastanza certe, e dipendono direttamente da una specifica caratteristica del luogo. Questa regione era infatti piena di pozzi, ed era molto semplice per la popolazione attingervi l’acqua. Ciò era consentito dalla presenza della falda acquifera, che si trovava a circa sette metri di profondità. Al di là però della presenza dei pozzi, il nome ha subito delle modifiche nel corso dei secoli, passando da Putei-anum Puctianum, e diventato, infine, Casapuctianum (territorio del pozzo). La struttura che si vede oggi nacque con la funzione di torre di guardia in epoca longobarda, e vide il suo sviluppo nella successiva epoca normanna. La prima formazione del borgo risale all’XI secolo, e vide protagonisti i fratelli Mosca.

Borgo di Casapozzano (Foto di mapio.net)

Borgo di Casapozzano (Foto di mapio.net)

Questo adempiva principalmente al compito difensivo di proteggere i possedimenti terrieri della zona. In epoca Angioina il feudo di Casapuzzano andò nella mani di Isabella Filangieri della Berlingeria de Sangro e, successivamente, vide diversi proprietari: i Capece Minutolo, i Magliulo e la famiglia Bozzuti. Nel 1378 il sito tornò in eredità ai Capece Minutolo, e fu restaurato grazie all’intervento del Cardinale Enrico Capece Minutolo, Arcivescovo di Napoli. Una lapide in marmo commemora l’evento, riproducendo le fattezze del porporato. Alla fine del secolo XVIII, Vincenzo Capece Minutolo sposò una discendente di un nobile casato irlandese, Alicia Higgins

Orta di Atella incontra l’Irlanda: il nuovo stile del borgo

L’operato di Alicia Higgins sovvertì le sorti del borgo, e mutò l’aspetto di gran parte del sito medievale. La giovane sposa di Vincenzo, infatti, decise di apportare modifiche al castello, trasformandolo nel complesso che vediamo noi oggi. Le differenze rispetto all’originale sono ben visibili: Alicia arricchì il castello con cornici, stemmi e con i comignoli, tipici dell’architettura inglese del Settecento. La nobildonna, pur trasformando lo stile del castello con il gusto artistico della sua terra, non fece scomparire del tutto le già presenti peculiarità di origine medioevale, come il fossato e la cinta muraria. Ferdinando Capece Minutolo, erede dei due sposi, completò definitivamente il progetto, e rese il feudo territorio urbanizzato. Il complesso nobiliare fu poi acquistato dagli eredi della famiglia Del Balzo, i quali ne divennero proprietari, grazie al matrimonio fra Clotilde Capece Minutolo di Bugnano dei Duchi di Miranda e Giovanni Battista Del Balzo, Duca di Caprigliano.

Interni del palazzo ducale dei Capece Minutolo (Foto di la Luna e i Falò)

Interni del palazzo ducale dei Capece Minutolo (Foto di la Luna e i Falò)

Queste vicende risalenti all’epoca feudale ci trasportano indietro nei secoli, regalando emozioni che solo il periodo medievale riesce a trasmettere. I castelli, i borghi, i cavalieri e le dame, hanno di certo poco a che fare con la storia, ma esercitano ancora oggi una discreta suggestione su chi visita questi luoghi. Anche dopo tutto questo tempo, il borgo di Casapozzano e il suo magnifico castello permettono di rivivere quei momenti. La contaminazione dei generi architettonici rende questo sito unico nel suo genere, e davvero meritevole di essere visitato.

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Il borgo di Casapozzano ad Orta di Atella: un magnifico spettacolo medievale ultima modifica: 2018-06-18T10:59:35+00:00 da Marcella Calascibetta

Commenti

To Top