INTERVISTE STORIE CASERTANE

Bradipos IV: Caserta – USA andata e ritorno attraverso la musica surf

La band

Abbiamo incontrato i Bradipos IV, band surf tra le più amate della scena casertana, sul set del video che accompagnerà il loro ultimo album. Entrare in studio è stato come arrivare ad uno dei loro concerti, l’atmosfera è rilassata e familiare. Ci si sente a casa, tra amici, mentre la musica ti trascina in maniere irrefrenabile. Ecco cosa ci hanno raccontato tra un ciak e l’altro.

La storia dei Bradipos IV

Il gruppo ci racconta che il primo concerto risale al 1996 a Caserta. «Suoniamo insieme da quando avevamo 16 anni tra gruppi e gruppetti. Ad un certo punto stavamo sperimentando anche cose un po’ estreme, ma comunque eravamo sempre attratti da questo genere musicale, al quale siamo arrivati con gli ascolti. Abbiamo ascolti diversi, ma gli anni ’60 ci accomunano tutti. Il Surf era la musica popolare degli anni ’60, prima dell’invasione delle band britanniche. Passavamo ore ed ore a provare, ogni giorno, questa musica sperimentale, e ad un certo punto ci siamo detti: perché non ritornare proprio all’origine? Quindi abbiamo iniziato a fare cover come esercizio di stile, e a fare una ricerca dei suoni e degli strumenti».

negozio di dischi

Pian piano la band inizia a realizzare pezzi propri. «Dopo aver messo su una decina di canzoni realizzammo una demotape autoprodotta e la facemmo girare in Italia. La cosa funzionava e ci chiamò un discografico di Parma. Costui rappresentava l’etichetta Be Yourself Punk Records, e ci disse che voleva produrre un 45 giri con quei pezzi. Le recensioni di genere furono entusiaste, e così cominciarono a chiamarci per suonare in tutta Italia».

Gli album

Il successo della band continua a crescere in maniera esponenziale. Nel ’99 arriva il primo disco, Instromania, che riceve ottime recensioni. I Bradipos IV iniziano a suonare nei festival anni ’60 e riescono anche ad andare a suonare all’estero. Nel 2001 «abbiamo fatto il primo tour tra Germania, Olanda, Belgio e altri Paesi, il successivo tour europeo c’è stato poi nel 2016. Pian piano, essendo sempre recensiti su fanzine di genere ed essendo sempre molto attivi, siamo riusciti ad attirare anche l’attenzione di alcune persone oltreoceano. Così abbiamo fatto un altro step molto importante: la tournée in California. Ci siamo andati nel 2011 e nel 2016, ricevendo un affetto e un calore incredibili

Lost Waves

All’attivo i Bradipos IV hanno cinque album: l’ultimo, uscito a giugno e che sta riscuotendo un grande successo, si chiama Lost Waves, pubblicato da Area Pirata, un’etichetta italiana indipendente. L’album è stato registrato completamente in presa diretta, per mantenere quell’atmosfera live che li contraddistingue, includendo così nei pezzi non solo l’aspetto tecnico, ma anche l’anima. Il primo singolo è inoltre accompagnato da un videoclip. Lost Waves ha la particolarità di essere solo in vinile, ma al proprio interno contiene il codice per scaricare l’album online. Si potrà acquistare nei negozi  specializzati, attraverso l’etichetta, contattando la band sulla pagina Facebook e, soprattutto, ai festival e ai concerti. Sarà possibile acquistare, insieme all’album, la maglietta dedicata.

L’anno prossimo la band tornerà in America ad agosto, questa volta sulla costa est. Inoltre i musicisti ci annunciano che c’è una cosa in ballo in Messico, dove la musica surf è molto seguita. Di quest’ultima cosa, però, ancora non ci rivelano i dettagli.

Il rapporto del gruppo con Caserta

«Di Caserta abbiamo preso quello che ci poteva dare, e forse la dimensione in un certo senso provinciale di questa città ci ha fatto anche bene, considerato che, tra l’altro, quando abbiamo iniziato a suonare tante cose ancora non c’erano. Certo, ogni tanto usciamo fuori dalla dimensione casertana, e questo ci aiuta a prendere una boccata d’aria, permettendoci di tornare arricchiti nella nostra città. C’è da dire però, più di ogni altra cosa, che la nostra forza è stata quella di non rimanere fermi ad aspettare ciò che la città poteva offrirci, ma di impegnarci e attivarci in prima persona per fare in modo che le cose accadessero».

il gruppo

Così parlano i Bradipos IV del loro legame con Caserta, suggellato negli anni dal tradizionale concerto natalizio al Kingstone. L’evento ha visto il susseguirsi di serate memorabili, ma quest’anno sarà sostituito da ben due appuntamenti. Il gruppo suonerà infatti il 28 dicembre al Club 33 Giri, e al Dubai, in via San Carlo, per il concertone del pomeriggio del 31 dicembre.

«C’è una cosa che ci sentiamo di dire – aggiungono i bradipima più che una critica potrebbe essere una spinta al miglioramento: a Caserta non esistono veri e propri locali live, i locali sono un po’ tutti misti, ovvero pensati per diverse attività (mangiare, bere, ballare…), e per questo organizzare le serate diventa spesso un po’ faticoso. Ci vorrebbe  un locale dedicato esclusivamente alla musica live, cosa che abbiamo trovato un po’ in tutti gli altri posti in cui abbiamo suonato. Una soluzione del genere sarebbe un valore aggiunto, sia per il pubblico che potrebbe godere appieno dei concerti, sia per i musicisti che riuscirebbero a dare davvero il 100%, non rischiando di perdere la concentrazione».

Gli episodi divertenti della carriera dei Bradipos IV

Come di consueto, chiediamo anche ai Bradipos qualche episodio buffo che ha segnato la loro carriera. «Anni fa suonammo a Siena con altri gruppi – ci dicono – e poi dormimmo in un ex manicomio, che però in parte era ancora frequentato. Quella notte fu un po’ horror, poiché intorno a noi c’erano personaggi particolari. Naturalmente non c’era niente di pericoloso, ma eravamo circondati da persone che venivano a chiedere soldi o sigarette, ed altri che si aggiravano per la struttura assumendo strani comportamenti.

Suonare in America poi ovviamente ha aggiunto molto alle nostre esperienze.  Abbiamo suonato a San Diego, Las Vegas, Los Angeles, nel deserto… insomma, posti che non si dimenticano facilmente. Abbiamo suonato in un negozio di dischi a Los Angeles in cui l’età media degli avventori era di 65 anni. In quell’occasione arrivò addirittura una signora sull’ottantina in carrozzella, accompagnata dalla badante. La signora ascoltò l’intero concerto, ballando a suo modo sulla sedia a rotelle».

la band in spiaggia

Radici casertane che avvolgono la tradizione americana

Prima di salutarci i Bradipos ci tengono a specificare che la musica surf nasce dal basso. Si tratta di un movimento popolare, ed allo stesso modo funziona l’intero ambiente. Questo vuol dire che, tra le varie band di genere, non c’è competizione, ma piuttosto una fruttuosa collaborazione. Per gli stessi motivi questo genere musicale, pur essendo nato in America, contiene una serie di influenze e sfumature provenienti da diverse parti del mondo, compresa una consistente influenza mediterranea.

on the road

L’interrelazione tra il loro genere musicale e la musica popolare è tanto forte che i Bradipos hanno realizzato un lp di brani ottocenteschi della tradizione napoletana reinterpretati nel loro stile, e lo hanno portato addirittura in America, dove è stato molto apprezzato dal pubblico. Quello che infatti i ragazzi ci tengono a specificare è proprio questo, e ce lo ripetono prima di salutarci: «abbiamo unito la tradizione americana della musica surf alle nostre radici» e con grande successo, aggiungiamo noi!

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Bradipos IV: Caserta – USA andata e ritorno attraverso la musica surf ultima modifica: 2018-12-21T17:34:27+00:00 da Mariarosaria Clemente

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