CHIESE CURIOSITÀ

Aversa, la Chiesa dell’Annunziata e i suoi misteri

Chiesa dell'Annunziata di Aversa - Arco E Campanile

Aversa, la prima contea normanna del meridione, cela nel casertano i suoi preziosi tesori. Non è soltanto la città dalle cento chiese, anche se molti giurerebbero di contarne di più. La storia di Aversa si dispiega tra “vichi e vicarielli”, oltrepassando la sua maestosa porta, sotto l’arco della Chiesa dell’Annunziata.

Un arco di trionfo ad Aversa, i misteriosi simboli dell’Arco dell’Annunziata

Prima della grande porta con l’orologio costruita nel 1712 che svetta su Via Roma, via dello shopping aversano, andiamo a scoprire un altro ingresso; quello alla Chiesa, che nasconde simboli esoterici di un linguaggio antico, apparentemente dimenticato.
Un’iscrizione ci dice che l’arco, interamente in marmo, venne costruito nel 1518: «IACOBUS MORIMINUS ANNACCHINI MORMINI PATRUI PECUNIS LIMEN POSUIT AN DMXVIII».

Chiesa dell'Annunziata Aversa - Arco Dell'annunziata

L’arco della chiesa

Molti considerano l’arco a tutto sesto edificato dal fondatore di Aversa, Rainulfo Drengot, ma esso è in realtà il frutto della rendita di Annecchino Mormile. Questi era lo zio di Jacopo Mormile che volle edificarlo per dare un sontuoso ingresso alla chiesa aversana. Uomini d’arme, i Mormile combatterono ora per gli Angioini, ora per gli Aragonesi, conquistando i feudi di Frignano e Casapesenna. Questi feudi furono persi a causa di una congiura contro la Spagna. I Mormile provarono a instaurare una Repubblica aristocratica sul modello di quella veneta, fallendo. Nel 1551 la Regia Corte Napoletana vendette per 15.000 ducati i feudi di Casapesenna e Isola, lasciando i Mormile senza il possesso dei propri beni.

Chiesa dell'Annunziata di Aversa - Facciata Della Chiesa

L’arco rinascimentale che i Mormile hanno lasciato in città, testimonia i loro trionfi e le loro battaglie per la conquista del potere. Lo scultore lombardo, Tommaso Malvito, è con ogni probabilità l’autore delle tombe rinascimentali napoletane della Cappella Carafa di Santaseverina a San Domenico Maggiore. Non a caso, anche questa cappella napoletana reca dei simboli esoterici che attestano la presenza di un culto segreto di origine egizia nel 1500.

I simboli svelati dell’Arco della Ss. Annunziata ad Aversa

I simboli dell’Arco di trionfo aversano rappresentano il diario delle gesta dei nobili Mormile. Seguiamo dunque le immagini incise sull’arco per svelarne l’arcano significato. Ecco come prima figura ci appare l’Invidia, rugosa e contratta come il suo cuore, straziato dal trionfo delle gesta vittoriose della nobile famiglia. Ha velenosi rettili per capelli che le stringono i fianchi e un vaso in mano con una fiamma vorace di malvagità. La sua veste è cosparsa di simboliche bocche della maldicenza. Ma il sibilo della perfida Invida non arriva all’orecchio della seconda figura, la Fortuna Bendata; Essa si copre le orecchie, mentre i suoi capelli svolazzanti sotto la corona. Segue il Potere, col suo carro trainato da leoni, che indica la Fortuna da cui dipende. Potrà regnare solo se saprà coglierla!

Chiesa dell'Annunziata - Il Trionfo Della Morte

Il Trionfo Della Morte presso l’Arco dell’Annunziata di Aversa

Nella parte interna del nostro arco il Genio della Guerra abbassa la fiaccola della discordia. Il Riposo con lo scudo poggiato può stabilirsi nel regno. Lo seguirà la Felicità a due teste coronate. In alto l’arco di Aversa svetta la figura dell’Eroe. Anche per lui è giunto il Tramonto della vita, rappresentato da un astro con un cane e un topo dormienti. Come il nostro eroe, anche la Parca appare dormiente, infatti lascia rodere il filo del suo fuso a due topi. Così si compie il corso della stirpe dei Mormile, ed ecco vediamo la Morte, che con un sarcofago aperto aspetta l’Eroe.  A chiudere la simbologia del nostro Arco di trionfo ad Aversa, vediamo la Fama, col suo splendido manto di occhi e bocche a rilievo scolpite nel marmo, che ricorderà per sempre le gesta dei Mormile, la nobile famiglia aversana.

Curiosità: dai Simboli dell’Arco al Gioco dei Tarocchi ad Aversa

Non tutti sanno che i simboli incisi nell’Arco dell’Annunziata ad Aversa sono simboli allegorici che hanno origini molto antiche. Alcuni di questi come l’Invidia, la Fortuna bendata, il Tramonto della vita, la Morte o la Fama sono simboli già conosciuti nel Rinascimento, essendo d’uso comune in un famoso gioco di carte: i Tarocchi. Una suggestiva curiosità tramandata tra gli aversani vede delle analogie tra i motivi dell’Arco aversano e i Tarocchi della metà del XV secolo, ispirati all’opera dei Trionfi di Petrarca.
Tra le rappresentazioni allegoriche che più da vicino ricordano quelle del nostro Arco dell’Annunziata, ad Aversa, ricordiamo l’affresco del Trionfo della Morte a Palazzo Sclafani di Palermo del 1400, che ha molte somiglianze con il Trionfo della Morte sul nostro arco aversano.

Chiesa dell'Annunziata di Aversa - Trionfo Della Morte Palazzo Abatellis Palermo,

Trionfo della Morte a Palazzo Abatellis, Palermo

Ecco allora che anche la Fortuna Bendata che poggia sulla sfera terrestre nel rilievo dell’Arco dell’Annunziata, trova il suo riscontro nella Fortuna altrettanto bendata che poggia su una ruota dei Tarocchi; lo stesso vale per la Morte che avanza su un sepolcro aperto dell’Oratorio dei Disciplini a Clusone, che ha strette analogie con la rappresentazione iconografica della Morte sull’arco di Aversa.
Un’ultima curiosità, questa volta va a difesa degli aversani, nei secoli tramandati come dei “facciastuorti”, cioè “dalla doppia faccia”. Una lapide posta sotto l’arco, erroneamente interpretata, li associava alle due facce dell’orologio settecentesco, sopra la porta della città. In realtà, la corretta interpretazione vuole la figura con la testa a due facce sull’arco come simbolo di doppia virtù degli aversani. Capire questi arcani codici non è affatto semplice, ma la loro presenza nella città di Aversa ha alimentato la nostra curiosità e la voglia di raccontarli.

Per le foto si ringrazia Nicola Maddalena

Linda Maisto

Autore: Linda Maisto

Raccoglitrice di tulipani rossi, rincorre chimere con la speranza di non coglierle mai. Dopo aver letto guide utili su come catturare nuvole e come parlare ai pettirossi, sceglie di tornare coi piedi per terra e si laurea in archeologia ,(a breve anche in storia dell’arte), per scrivere di curiosità, storie e bellezze della terra che ama.

Aversa, la Chiesa dell’Annunziata e i suoi misteri ultima modifica: 2019-05-16T10:15:30+02:00 da Linda Maisto

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