CURIOSITÀ

Quel che resta di Vanvitelli: un mistero ancora da svelare

Vanvitelli

Luigi Vanvitelli è un personaggio storico la cui vita è strettamente intrecciata alla storia di Caserta e alla progettazione della magnifica Reggia. Ma vi siete mai chiesti dove si trova la tomba di Vanvitelli e se è possibile visitarla? Ebbene, attorno alla questione è sorto un vero e proprio giallo irrisolto che riguarda le spoglie mortali dell’architetto borbonico.

Le spoglie di Vanvitelli

Come da testamento, Luigi Vanvitelli aveva espressamente richiesto di essere sepolto nella chiesa di San Francesco di Paola, sita nel comune di Casagiove. Nel 1984 la chiesa subì dei lavori di restauro conseguenti a un crollo del pavimento. Durante il restauro vennero alla luce delle spoglie umane conservate sotto l’altare maggiore. Quelle appartenenti a Vanvitelli furono identificate grazie alla lapide affissa in sua memoria nel 1823 all’interno della cappella. I resti rivenuti consistevano in una cassa e un drappo damascato sul quale era incisa una V in metallo brunito.

Vanvitelli

Quelle spoglie furono quindi inviate al laboratorio di antropologia della Soprintendenza di Chieti per stabilirne con certezza l’identità. Tale analisi, però, non fu più condotta a causa dell’esiguo numero di frammenti ossei, che per giunta versavano in un cattivo stato di conservazione. Nonostante ciò, si arrivò comunque alla conclusione che quelle spoglie umane appartenessero ad un uomo dalla corporatura robusta come quella di Vanvitelli.

Un filo diretto tra Italia e Spagna

Tuttavia non è pensabile lasciare avvolta nel dubbio la provenienza di queste spoglie. Per stabilire se davvero si tratti dei resti di Vanvitelli, occorrerebbe confrontare il DNA di queste ossa con quelle dei suoi eredi ancora in vita. Più facile a dirsi che a farsi! Dei figli di Vanvitelli, Carlo fu infatti l’unico a restare in Italia per proseguire la carriera e l’impresa del padre. I suoi resti, però, si trovano attualmente in una fossa comune, quindi il loro ritrovamento risulta pressoché impossibile.

Vanvitelli

Gli altri figli maschi di Luigi si trasferirono in Spagna per intraprendere la carriera militare e con essi si mosse anche l’unica figlia dell’architetto. Per svelare questo mistero insoluto, quindi, non resta che comparare i resti rivenuti nella chiesa di San Francesco di Paola con quelli degli eredi vissuti in Spagna. In ragione di ciò, l’Associazione Culturale Luigi Vanvitelli è attualmente in contatto con le autorità spagnole con cui opera congiuntamente per individuare i luoghi in cui furono sepolti i figli dell’architetto borbonico.

La questione, pertanto, è ancora aperta. Noi speriamo che le spoglie di Vanvitelli (se di questo si tratta) possano presto ritornare a Caserta, dove l’architetto ha lasciato il suo cuore, il suo ingegno, la sua arte e la sua impronta. Ciò non solo per esaudire la sua volontà, ma anche per permettere ai casertani e ai tanti turisti che visitano la nostra città di rendere omaggio a colui che, con la sua opera, è riuscito a rendere la Reggia di Caserta uno dei siti museali più visitati al mondo.

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

Quel che resta di Vanvitelli: un mistero ancora da svelare ultima modifica: 2017-10-31T18:58:03+00:00 da Annamaria Fusco

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