ARTE

Il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum: il museo della capitale dei Sidicini

Museo Archeologico di Teanum Sidicinum

Non occorre aspettare le giornate #iovadoalmuseo per entrare gratuitamente in alcuni musei e siti archeologici italiani. Disseminate in tutta Italia ci sono strutture museali il cui ingresso è sempre gratuito.
Uno di questi, tra quelli della provincia casertana, è il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum, nel centro storico di Teano.
Museo Archeologico Teanum Sidicinum

Il Museo della capitale dei Sidicini

Il Museo archeologico di Teanum Sidicinum, in via Nicola Gigli 23, ospita le testimonianze delle varie fasi della storia della capitale dei Sidicini, popolazione italica di lingua osca.
Qui sono conservati i reperti provenienti dalle campagne di scavo che, a partire dagli inizi del Novecento, hanno saputo restituire le antiche vestigia di una città campana non meno importante dell’antica Capua.
Il percorso museale si snoda in sette sale all’interno del cosiddetto Loggione o Cavallerizza, gli ambienti inferiori di un palazzo in stile tardogotico appartenuto alla famiglia Marzano.
L’ edificio, costruito nella seconda metà del XIV secolo sul tracciato di antiche mura preromane, sul limite dell’arce della città antica, fu importantissimo per la vita politica, amministrativa e giudiziaria della città. In particolar modo nella sala d’armi o scuderia (come suggerisce la denominazione Cavallerizza), che con le sue caratteristiche volte a crociera ospita il museo, inaugurato nel marzo 2001.

Il percorso museale: dalla Preistoria all’Età Tarda Antichità

Con l’esposizione ragionata di circa mille reperti e pannelli descrittivi, il visitatore può calarsi nella storia di questo territorio antichissimo alle pendici del vulcano di Roccamonfina, tra i Monti Trebulani e il Massico, e percorrerne la storia.

Statua con Porcellino In Ceramica Museo Archeologico di Teanum Sidicinum

Cronologicamente il museo è diviso in due grandi macro aree: dal periodo preistorico (Paleolitico Medio 120000-35000 anni fa), passando per la vita in villaggio dei Sidicini alla successiva urbanizzazione dovuta all’entrata militare dei Romani, fino alla Tarda Antichità (VI-VII secolo d.C.).
Dalla metà del IV secolo a. C. Roma cambiò radicalmente Teanum dal punto di vista politico e sociale, con novità culturali e maggiori scambi commerciali. Lo notiamo, ad esempio, dalle stele funerarie nella seconda sala: queste rappresentano personalità sidicine alla romana, una sorta di globalizzazione ante litteram. Si passa così dalla statuaria in ceramica della prima sala, unica nel suo genere perché appartenente al contesto sidicino, a quella romanizzata. Questa, successiva di qualche secolo a quella locale, potrebbe essere ritrovata in ogni altro centro importante dell’epoca, proprio come avviene oggi nel mercato globale.

Mosaico Paleocristiano Museo Archeologico Teanum Sidicinum

Teano: luogo di incontro di civiltà

Nel territorio teanese, in antico già snodo tra la via Latina e la via Appia, ognuno ha lasciato un segno del proprio passaggio. Si annoverano Sidicini, Romani, Longobardi, monaci benedettini, famiglie nobili come quelle dei Carafa, dei Marzano, fino al duca di Sermoneta. Per citare, infine, lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II il 26 ottobre 1860 presso il ponte di S. Cataldo, oggi S. Nicola, sulla via per Vairano Scalo.
Così anche l’urbanizzazione e l’arredo urbano dell’antica Teanum è cambiato nei secoli, dandoci la percezione della sua storia anche fuori il museo. Ritroviamo concentrati in pochi chilometri, infatti, il teatro romano (in località Grotte) e il borgo medievale (presso cui è situato il Loggione con il Museo) passando per il Duomo, poco distante. Questo fa del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum un piccolo tesoro in uno scrigno altrettanto pieno di bellezza, che meriterebbe essere visitato maggiormente. Tutto ciò a pochi chilometri da Caserta e per di più completamente gratis.

Giorni e orario apertura: Mercoledì-Lunedì 8.30-19.30
Chiusura settimanale: Martedì
Ultimo ingresso: ore 19.00

Benedetta De Rosa

Autore: Benedetta De Rosa

Nata a Caserta e vissuta in provincia, i primi ricordi felici che ho sono nel Parco della Reggia, che mi ha insegnato l’amore per l’arte e la bellezza.
Appassionata di libri, musica e cinema, ho studiato archeologia per poi passare al “lato oscuro” della letteratura. Collaboro con varie testate giornalistiche ma non so ancora cosa farò da grande.
Anche se il sogno è quello di poter lavorare per Alberto Angela.

Il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum: il museo della capitale dei Sidicini ultima modifica: 2019-08-23T10:59:25+02:00 da Benedetta De Rosa

Commenti

To Top