CURIOSITÀ

Falciano del Massico, nuova legge: vietato morire!

Vietato Morire Falciano Del Massico

Falciano del Massico è un ridente comune nella provincia di Caserta. Conta circa 3600 abitanti, e sorge alle spalle del monte Massico, appunto. Insomma, fin qui nulla di strano. Alcuni di voi ne avranno sentito parlare qualche anno fa, e per un motivo davvero bizzarro. L’ormai lontano 2012, infatti, ha segnato per sempre una tappa importante nella storia di Falciano del Massico, poiché il comune emise un’ordinanza davvero unica: vietato morire!

Falciano del Massico e la strana legge di Giulio Cesare

Se ne sentono di tutti i colori sugli strambi colpi di testa dei sindaci. In Australia è vietato cantare in pubblico, in Russia non si viaggia con l’auto sporca, e a Singapore non si possono masticare gomme. Anche l’Italia, e in particolare il territorio casertano, hanno voluto cavalcare (inconsciamente) quest’ondata di apparente follia, avallando una legge alquanto unica. A Falciano del Massico, infatti, nel 2012 venne predisposta dal sindaco Giulio Cesare Fava (il cui nome è tutto un programma) un’ordinanza particolare, per così dire. Il testo incriminato pertanto recita: «è fatto divieto ai cittadini residenti, o comunque di passaggio, di oltrepassare il confine della vita terrena per andare nell’aldilà». Più chiaro di così… si muore. Al di là della facile ironia, però, la ragione di questa legge inusuale è più che concreta.

Cimitero di Falciano del Massico

Cimitero di Falciano del Massico

Non è un caso che sia stato proprio il comune di Falciano del Massico a decretare quanto appena esposto, poiché in questa cittadina non esiste un cimitero. In realtà c’è una sorta di cimitero, ma non risponde alla proprietà di Falciano, bensì a quella del comune limitrofo, Carinola. L’imperatore, ehm, cioè il sindaco Giulio Cesare Fava spiegò i motivi alla base di questo peculiare provvedimento: «L’errore è stato fatto quando chi ha eseguito la divisione del territorio non si è accorto che doveva includere anche una parte del cimitero». Da allora, per seppellire i propri cari è necessario munirsi di un loculo nei comuni vicini. Purtroppo il costo dell’ampliamento del modesto cimitero di Falciano era troppo esoso, per cui l’unica strada possibile era quella di seguire un paradosso, cioè ordinare alle persone letteralmente di non morire a Falciano.

Falciano del Massico non è sola…

Questa legge abbastanza insolita non rappresenta però un caso isolato. Nel mondo esistono infatti moltissimi luoghi dove morire non solo è vietato, ma bisogna anche stare attenti alla propria salute! Un comune di questi è Sellia, un piccolo borgo medievale alle porte di Catanzaro, dove lo spopolamento è di casa: il 60% dei 500 abitanti che vi risiedono ha oltre 65 anni. Seguendo l’esempio di Giulio Cesare Fava, primo cittadino di Falciano, anche il sindaco di Sellia ha deliberato che è vietato morire, anzi si invita tutta la cittadinanza ad occuparsi della propria salute in modo accorto e diligente, per evitare problemi. Addirittura, chiunque colga questo sentito consiglio, avrà incentivi e agevolazioni per ottemperare all’obbligo di mantenersi in buona salute. Coloro invece se ne infischieranno dei trigliceridi e dell’ipertensione, saranno multati. Anche nel mondo questo atteggiamento è stato ricalcato, e più volte.

Longyearbyen, città della Norvegia in cui è vietato morire per legge

Longyearbyen, città della Norvegia in cui è vietato morire per legge

In Norvegia, precisamente a Longyearbyen, è da 70 anni che è vietato morire. Lì infatti le bassissime temperature rendono difficoltosa la buona conservazione delle salme. Non è finita qui, perché non sono solo i motivi strettamente pratici a preoccupare le autorità. In Francia, infatti, la decisione di bandire chiunque decida di lasciare questa Terra di punto in bianco, è stata ratificata nel 2000. Secondo alcuni, un nuovo cimitero avrebbe guastato la bellezza del sito prescelto. Al di là che si muoia per malattia o per accidente, è bene farlo alla larga da questi posti. La nostra vicina Falciano si è resa, in ogni caso, protagonista di un episodio che verrà ricordato nei secoli a venire!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Falciano del Massico, nuova legge: vietato morire! ultima modifica: 2018-08-20T10:38:00+00:00 da Marcella Calascibetta

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