PRODOTTI TIPICI E RICETTE

Casatiello dolce: tipica bontà della pasqua casertana

Casatiello

Quando si parla di casatiello, la prima cosa a cui pensiamo è la ciambella salata con tanto di uovo sopra. Prodotto tipico napoletano, il casatiello è un rustico che si consuma nel periodo pasquale. Ma se ci spostiamo di una trentina di chilometri, il casatiello si trasforma. Addio ciambella salata, ecco a voi un bel dolce. Il nome è sempre quello, ma il prodotto è totalmente diverso. A Caserta infatti il casatiello è un piccolo panettoncino, da consumare soprattutto a colazione o con un bicchiere di amaro.

Pucciare il casatiello nel latte: sport casertano

Esistono quindi più versioni del casatiello, e le differenze non si limitano certo a qualche particolare. La versione dolce ha la forma di un piccolo panettone, con sopra il naspro (un tipo particolare di glassa) e i riavulill, ovvero i confetti colorati. Ed ha una caratteristica inconfondibile: è secco. Talmente secco che il più delle volte necessita essere consumato con un bel bicchiere di latte, o di vino se non avete problemi con l’alcool. Non ci sono creme, e se non lo accompagnate con qualcosa di liquido rischiate il soffocamento. A Caserta è conosciuto anche come Pigna, e solo questo dovrebbe lasciarvi immaginare la sua consistenza.
Ma non fatevi spaventare da tutto questo. Un buon casatiello dolce è una delle cose più buone da mangiare la mattina di Pasqua.

Cenni storici e tradizioni

Varie sono le tesi sulle sue origini, ma molti concordano sul fatto che il primo casatiello dolce venne consumato sull’isola di Procida. Con il passare degli anni ogni famiglia aveva elaborato una sua personale ricetta, ma fu una versione marcianisana a conquistare tutti.

Esistono varie forme e ricette del casatiello dolce

Molto più complicato del suo cugino salato, questo dolce necessita di oltre 48 ore di lievitazione. Solitamente si impasta il martedì, per cuocerlo tra il giovedì o venerdì santo, per poi consumarlo nel weekend pasquale. Un’eternità insomma, che lo rende un prodotto difficile da preparare in casa. Sia per i tempi che per le varie fasi di lavorazione che richiedono non poca fatica. Non a caso la preparazione del casatiello impegna le nonne di intere generazioni da secoli. Il preparato deve essere schiaffeggiato con molta forza, arrivando a coinvolgere tutte le braccia disponibili in famiglia. L’impasto viene quindi lasciato a lievitare. La tradizione vuole che, durante la notte, vengano organizzati veri e propri turni per controllare che il dolce lieviti correttamente. Roba che forse non si vede nemmeno in caserma…

Ricetta

Varie sono le ricette del casatiello. Noi vi segnaliamo una delle versioni più semplici, per evitare di impazzire nella preparazione.

Ingredienti:
1kg di farina

8 uova
400g di criscito o lievito madre
150g di strutto
450g di zucchero
2 bustine di vanillina
100g di uva passa
100g di cedro e scorzette candite
6g lievito di birra
500ml di latte
1 bicchierino di sambuca
1 pizzico di sale

Per il naspro invece:
400g di zucchero

Un bicchiere e mezzo di acqua
Succo di mezzo limone
Buccia di limone grattugiata
Confettini colorati

Preparazione:
Nel latte tiepido sciogliete il criscito e aggiungete un pizzico di sale, il lievito, le uova, lo strutto, lo zucchero e la farina. Impastate facendo amalgamare bene gli ingredienti in modo da avere un composto liscio e uniforme.

Successivamente aggiungete il cedro, l’uvetta, i canditi e la sambuca. Lasciate lievitare il preparato in un luogo fresco e asciutto. Solitamente necessita di 24 ore, ma è importante che raddoppi il suo volume. Quindi prendetevi il tempo necessario.
Dopo il processo di lievitazione, infornate per un’ora a 180°C.

Per il naspro sciogliete lo zucchero in una terrina con l’acqua, mescolando continuamente. Quando il preparato risulterà cremoso e appiccicoso (per controllare prendete il composto con due dita e vedete se queste restano attaccate) togliete dal fuoco. Aggiungete il succo di limone e la buccia, sempre mescolando.
Togliete il casatiello dal forno e lasciatelo raffreddare. Spennellate la parte superiore con il naspro e decorate con i canditi. Signori, ecco a voi il casatiello casertano!

 

 

Mariarosaria Clemente

Autore: Mariarosaria Clemente

La mia passione è raccontare storie. Ho iniziato a scrivere da piccolissima, poco dopo è nato il mio amore per il cinema ed ho ricevuto la prima macchina fotografica. Parole e immagini, coltivo tutto ciò che mi aiuta a costruire mondi

Casatiello dolce: tipica bontà della pasqua casertana ultima modifica: 2017-04-13T11:00:59+00:00 da Mariarosaria Clemente

Commenti

To Top