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Il mistero dei natali di Celestino V: da S. Angelo Limosano a S.Angelo di Raviscanina

Celestino V Raviscanina - ritratto

Dove nacque papa Celestino V nel lontano 1209? Diversi comuni molisani ed abruzzesi hanno rivendicato i natali del santo, ma per secoli l’origine di Pietro Angelerio è rimasta un vero e proprio mistero. Nella contesa sembra però spuntarne un piccolo paese dell’Alto Casertano: Celestino V nacque a Raviscanina!

Celestino V: il papa del grande rifiuto, personaggio vile o coraggioso?

La maggior parte delle fonti biografiche su Pietro Angelerio evidenziano che egli nacque in una famiglia numerosa e povera. In tenera età divenne monaco benedettino fortemente devoto alla figura dello Spirito Santo. La sua grande predisposizione alla solitudine e all’ascetismo lo portò a ritirarsi in una caverna isolata sul monte Morrone (presso Sulmona). Sull’eremo di Sant’Onofrio al Morrone, costituì una congregazione ecclesiastica riconosciuta dal papato. Il frate trascorse la sua rigida esistenza dedito alla preghiera e alla mortificazione. Nel 1294 in modo del tutto inaspettato venne elevato al soglio pontificio col nome di Celestino V. La cerimonia avvenne nella Basilica di Collemaggio.

Celestino V Raviscanina - S mariacollemaggio

Basilica S. Maria di Collemaggio- foto web

Il suo pontificato, fortemente affiancato dal re Carlo II d’Angiò, fu breve. Dopo soli cinque mesi, il 13 dicembre 1294, Celestino abdicò per ritornare alla sua semplice vita da eremita. Tale gesto lo rende noto come il papa del gran rifiuto. Dante nella sua opera lo colloca nell’Inferno, nel girone degli ignavi, cioè di coloro che avrebbero potuto cambiare le cose, ma sono rimasti nell’inerzia. Altri lo riabilitano evidenziando che il suo gesto fu coraggioso, dettato dal disprezzo per il potere e la corruzione della Chiesa dell’epoca. In ogni caso, la storia lo ricorda per la sua santa vita, ricolma di rinunce e ascesi, di preghiera e miracoli e dal 1313 è glorificato come san Pietro da Morrone.

Raviscanina: terra natale di Celestino V.

Isernia, Sulmona, S. Angelo Limosano o Ausonia? Si tratta solo di alcuni dei paesi che rivendicano le origini di papa Celestino V. Ma nessuno di questi, pur essendo luoghi che il frate frequentò, può dirsi paese d’origine del santo. A sciogliere l’enigma è stato Domenico Caiazza, autorevole storico. Tutti gli indizi raccolti nella sua attenta ricerca sembrano portare ad un piccolo comune dell’Alto Casertano (di Terra di Lavoro) di nome Raviscanina. Raccogliamo insieme le prove che consentono a questo paesello di aggiudicarsi un tale onore!

Alla ricerca del Castrum Sancti Angeli in Terra di Lavoro

Più scritti evidenziano la nascita di Celestino V nel Castrum Sancti Angeli (S. Angelo) situato in Terra di Lavoro nel Regno di Napoli. Tra questi, senza dubbio, il più autorevole è la Bolla di Canonizzazione: O quanto sei fortunata provincia di Terra di Lavoro che dai prova di aver saputo produrre un tale e tanto tralcio, germogliato dalla saldissima vite di Cristo […]. Proprio partendo da questo documento ufficiale, il Caiazza riconosce le origini di Celestino V in Raviscanina. Terra di Lavoro, infatti, comprendeva l’intera provincia di Caserta, alcune zone del Molise tra cui Venafro escluso Isernia ed alcuni paesi del Lazio.

Celestino V - Castrum di S. Angelo Di Raviscanina

Castello di S. Angelo di Raviscanina- Foto di Valentino Nassa

Questa collocazione porta ad escludere S. Angelo Limosano, fino ad ora indicato come comune di nascita del santo. In esso, tra l’altro non è mai stato presente un Castrum. In Terra di Lavoro solo due abitati erano detti Castel S. Angelo: Sant’Angelo in Teodice e Sant’Angelo di Raviscanina (Castrum Sancti Angeli cognomento Rabicanum o di Ravecanina). Per il primo comune non è stato ravvisato nessun legame con Celestino V. Non si può dire la stessa cosa per S.Angelo di Raviscanina oggi scisso in due comuni limitrofi: S. Angelo d’Alife e Raviscanina.

Raviscanina, Celestino V e l’Abbazia della Ferrara

S. Angelo di Raviscanina vicinissimo al Molise era un feudo autonomo nel 1200. Le principali menzioni del suo Castrum sono presenti in documenti ed atti della vicina Abbazia cistercense della Ferrara. Ed è proprio tale Abbazia a fornisci la chiave che collega Celestino V a Raviscanina. L’Abbazia vairanese, a pochi km dal Castrum S. Angelo di Raviscanina, rappresentava il principale centro religioso dedicato al culto del Paraclito nel Regno di Napoli. Non si può, dunque, escludere che la formazione di Celestino V, tanto devoto alla figura dello Spirito Santo, si fosse svolta proprio in questo luogo.

Celestino V Raviscanina - Dipinto di Celestino V nell'Abbazia della Ferrara

Dipinto dell’ Abbazia della Ferrara- foto di Guglielmo D’Arezzo

I possedimenti della badia della Ferrara, inoltre, si estendevano fino a Isernia, luogo in cui il santo visse. L’Abbazia era molto frequentata da Federico II e dai nobili del Regno di Napoli spiegando così anche il legame tra Celestino V ed il Regno di Napoli. Ulteriore traccia del passaggio del frate in questo luogo di preghiera è il dipinto del funerale del benefattore Malgerio Sorel. In tale opera è fotografato, tra i monaci, proprio lui, la magra e bianca figura di Pietro Angelerio. Altro elemento a favore della natalità di Celestino V in Raviscanina è il cognome Leone della madre, ad oggi molto diffuso tra i raviscaninesi.

Raviscanina ufficialmente riconosciuta tra i luoghi celestiniani

Anche l’Associazione Celestiniana di Sulmona, alla luce di queste prove, ha riconosciuto Raviscanina come possibile patria natia di Celestino V. Infatti, essa ha firmato lo scorso giugno un protocollo di intesa con la Pro Loco Raviscanina. Attraverso i suoi rappresentanti il comune casertano sfilerà nel corteo della Perdonanza il prossimo 28 Agosto all’Aquila, evento che rivitalizza la bolla del Perdono che il santo emise durante il suo pontificato. Inoltre, il 16 Agosto, Raviscanina porterà a casa il Fuoco del Morrone, la fiaccola che girerà tra i luoghi celestiniani come accesa testimonianza della vita del santo e della sua devozione allo Spirito Santo.  

Luisa Masiello

Autore: Luisa Masiello

Laureata in Economia e Management ma da sempre affascinata da ogni forma d’arte: scrittura, poesia e pittura sono il suo passatempo preferito… Il suo sogno nel cassetto? Come ogni desiderio resta celato in attesa di diventare realtà.

Il mistero dei natali di Celestino V: da S. Angelo Limosano a S.Angelo di Raviscanina ultima modifica: 2019-08-09T10:00:37+02:00 da Luisa Masiello

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