ARTE E CULTURA

Lennie Tristano e le radici aversane del Cool Jazz

Lennie Tristano

Anche se la storia la fanno gli eventi, è pur vero che senza i suoi personaggi non avrebbe lo stesso valore. Conoscere le proprie radici e la propria identità attraverso i volti che si sono succeduti nel tempo, può di certo aiutare a scoprire peculiari curiosità! È il caso di un musicista di grande talento, che poteva vantare non solo un’immensa sensibilità artistica, ma anche dei natali nostrani. Stiamo parlando di Lennie Tristano, il jazzista di Aversa!

Lennie Tristano: la leggenda del pianista di Aversa

Forse non tutti lo conoscono, ma Lennie Tristano è stato uno dei più grandi musicisti della storia del jazz. È nato a Chicago nel lontano 1919, ma le sue origini sono aversane. I suoi genitori erano infatti emigrati in America, come tante altre famiglie dell’epoca, in cerca di un po’ di fortuna. Lennie era il secondo di quattro fratelli, ed era nato sotto una pessima stella (o almeno così sembrava). Quando compì nove anni si ammalò di influenza spagnola, e questa orribile malattia lo rese cieco. Anche la scuola gli creò dei problemi, forse a causa del suo temperamento irriverente. Fu infatti spedito, dopo varie bocciature, in una scuola per ciechi nell’Illinois, dove iniziò a manifestarsi la sua grande passione per la matematica e soprattutto per la musica. Cominciò quasi da subito a suonare il pianoforte, il sassofono, il clarinetto e il violoncello, diventando persino direttore delle improvvisate orchestre studentesche.

Lee Konitz, grande jazzista, scopritore del talento di Lennie Tristano

Lee Konitz, grande jazzista, scopritore del talento di Lennie Tristano

Si iscrisse poi al Conservatorio di Chicago, e conseguì in pochissimo tempo il Bachelor of music. Paradossalmente, colui che venne conosciuto come la leggenda del jazz fu escluso da tutti locali dove questa musica era in voga. In effetti le capacità particolari di Lennie non vennero comprese immediatamente dal suo ambiente, ed ebbe i dovuti riconoscimenti solo tempo dopo. Racimolò quindi un po’ di soldi grazie ai night club, dove spesso suonava e si esibiva in feste private. Lee Konitz, sassofonista e compositore di fama mondiale, lo notò e iniziò ad apprezzare il suo stile e le sue enormi abilità artistiche.

Un vanto aversano, Lennie Tristano…

Sebbene fosse stato etichettato come uno dei maggiori esponenti di quello che veniva definito Cool Jazz, Tristano non amò mai questa dicitura: «Cool Jazz è un termine stupido. Il jazz che noi si suonava non era affatto freddo. Era rilassato, era privo di spettacolarità, era serio e impegnato, questo sì, ma non era certo freddo». Insomma, le idee del talentuoso jazzista aversano erano piuttosto chiare. Il disco Lennie Tristano del 1955 rappresenta una delle composizioni jazz meglio riuscite di sempre. Contiene la traccia Requiem che, secondo il racconto tramandato ai posteri, fu scritta da Tristano quando apprese della morte di Charlie Parker, celebre musicista jazz dell’epoca.

Lennie Tristano in un momento di creazione artistica

Lennie Tristano in un momento di creazione artistica

Un altro brano che merita attenzione è Turkish Mambo dove, probabilmente per la prima volta nella storia del jazz, viene utilizzata la registrazione su più tracce rimixate in fase finale. Dulcis in fundo, abbiamo The New Tristano, pubblicato dalla Atlantic Records nel 1962. Questo disco viene considerato dagli appassionati una perla del genere jazz. Non solo, Lennie divenne anche insegnante. Infatti si dedicò ad uno stile di formazione molto strutturato, tipologia molto inconsueta per chi si approcciava al jazz. Sebbene poco conosciuto in ambienti diversi da quello prettamente musicale, Lennie Tristano rappresenta un genio d’altri tempi, e le sue origini aversane ci ricordano come, con un po’ di impegno e un pizzico di audacia, si riesca ad arrivare lontano!

 

 

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Lennie Tristano e le radici aversane del Cool Jazz ultima modifica: 2018-06-11T11:04:50+00:00 da Marcella Calascibetta

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