CURIOSITÀ MITI E LEGGENDE NATURA

L’Orchidea del Matese: la purezza della natura

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Vi abbiamo raccontato diverse cose della regione del Matese, ma le peculiarità di questo splendido e verde luogo non cessano mai di sorprenderci. Le variopinte farfalle, simbolo di grazia e bellezza, sorvolano le valli con fare sinuoso. L’Aquila Reale, invece, col suo sguardo fulmineo controlla sapientemente le vette più alte. Oltre alla fauna, anche la flora del Matese è degna di nota, specialmente l’Orchidea. Cosa? Non sapevate che ne crescessero in zone così vicine? Scopriamo qualcosa in più allora!

L’Orchidea e il mito: quando la bellezza è una dannazione

Tutti conoscono l’Orchidea e il suo fascino quasi magico, ma in pochi forse conoscono le leggende che gravitano attorno a questo incantevole fiore. La prima risale ad un tempo lontano, in cui vi era un avvenente giovane di nome Orchis. Egli doveva la sua bellezza a sua madre, una ninfa, e la sua insaziabile libido a suo padre, un satiro dei boschi. Un giorno Orchis, intento a festeggiare Dioniso, s’invaghì di una sacerdotessa, tentando di sedurla. Per Dioniso questo fu inaccettabile, e la vendetta del dio fu impietosa: il ragazzo venne selvaggiamente sbranato da belve feroci. Nonostante fosse stato irrispettoso, le altre divinità non accettarono di dimenticare Orchis, e vollero preservare il suo ricordo. Fecero sì che dai suoi resti venisse fuori un fiore che riproducesse  delle appendici anatomiche maschili, causa della sua libido e purtroppo della sua dipartita.

Mito Orchis
Il mito di Orchis che tenta di sedurre la sacerdotessa

Così nacque la prima Orchidea della storia, o almeno così vuole la leggenda. Un altro racconto famoso è quello che narra la storia di Mr. Cattley, un oscuro fioraio importatore di piante della Londra vittoriana. In Europa questa pianta era sconosciuta, e di norma si armava un bastimento che andava dall’Inghilterra in Brasile, dove la ciurma ricercava orchidee da caricare sul vascello. Una volta atterrate in terra inglese, queste vivevano quel poco che serviva per mostrarle, e poi morivano. Il loro valore era altissimo, e così il prezzo di vendita. Un truffatore notò l’attività di Mr. Cattley, e gli rifilò delle orchidee destinate a morte certa. Mr. Cattley le ammassò in un magazzino di Soho, un quartiere umido e per niente adatto alla loro crescita. Paradossalmente, quelle piante non solo divennero rigogliose, ma fruttarono anche un sacco di soldi al fioraio!

L’Orchidea del Matese, un vanto nostrano

L’Orchidea ha l’aspetto di un fiore esotico, orientale, eppure vi stupireste di sapere che ne abbiamo molte anche noi, qui, nel Matese! Eh si, questo sito tanto variegato in termini di specie animali e vegetali, non manca di riservarci sempre delle novità. L’Orchidea del Matese, specie in grado di adattarsi ad ogni tipo di habitat, non sopporta il freddo e le zone artiche. Di contro ama le regioni molto calde, tanto che esistono diversi esemplari negli aridi deserti australiani. Il gruppo di fiori più prestigioso della flora del Matese è quello delle orchidee spontanee: sono più di 50 le tipologie presenti, alcune rare, altre meno. Oltre a queste vi sono anche degli ibridi, che hanno delle forme e dei colori davvero singolari.  Tutte le orchidee rientrano nell’Allegato I della convenzione di Washington del 1973 (CITES), che regola il commercio delle specie di flora selvatica minacciata di estinzione.

Orchidea
Esempio di Orchidea

Questa normativa è stata poi recepita dall’Italia, la quale si è interessata di sottoporre a controllo rigoroso i suoi esemplari di orchidee. Inoltre vengono gestite con attenzione le attività di importazione, esportazione, trasporto e detenzione di piante, semi o parti di piante raccolte in natura. La tutela di queste magnifiche piante è demandata alle Regioni, e la Campania si è mobilitata in tal senso per operare al meglio. È stata infatti posta in essere la legge regionale n.40 del 25-11-1994 sulla Tutela della flora endemica e rara, che si occupa di preservare questi fiori così speciali. È giunto il momento di apprezzare dal vivo le bellezze che la natura ci riserva, in un luogo come quello del Matese. Ammirate le sue splendide orchidee spontanee, ma mi raccomando: non coglietele, affinché possano goderne anche le future generazioni!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!
L’Orchidea del Matese: la purezza della natura ultima modifica: 2019-10-28T10:18:08+01:00 da Marcella Calascibetta

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