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Roccobabà: una prelibatezza targata Casal di Principe

storia del dolce di casal di principe

Gentili lettori, preparatevi a drizzare le papille gustative, perché oggi vi parleremo di come è nato il dolce per eccellenza di Casal di Principe: il celeberrimo Roccobabà. Lo squisito semifreddo ha conquistato così tanto il palato di quanti lo hanno assaggiato, da essere diventato nel tempo l’icona di Casal di Principe. Inimitabile nella sua perfezione, il Roccobabà è preparato con un ingrediente segreto creato appositamente per la sua ricetta e che viene volutamente taciuto dai pasticcieri.

Il Roccobabà e Casal di Principe

Il Roccobabà nasce dalle mani e dalla fantasia di Emilio Goglia, pasticciere di Casal di Principe meglio conosciuto come Emilio il Pasticciere. Il suo amore per il babà napoletano lo spinge ad elaborare una rivisitazione del dolce in una chiave nuova ed originale. Nasce così un semifreddo alla vaniglia ricoperto con una squisita crema al cioccolato tirata a lucido e tanta panna. Questo dolce prende quindi il nome di Babà semifreddo al cioccolato, che va assaporato nel giro di una o due ore una volta tolto dal freezer. Ma come si è arrivati al nome Roccobabà?

Roccobarocco

Ebbene, dovete sapere che il più grande estimatore e consumatore di questa delizia è il grande stilista Rocco Barocco. Da buon intenditore di moda come di cibo (evidentemente!), Rocco Barocco si innamorò del semifreddo al primo assaggio. Iniziò allora ad esportare la fama e la bontà di questo prodotto nostrano anche fuori dall’Italia. Per questo motivo, Emilio ha dedicato all’eclettico artista il suo capolavoro culinario, attribuendogli il nome di Roccobabà.

Roccobabà con varianti e malavita

Il Roccobabà è stato affiancato nel tempo da altre due versioni, ugualmente squisite. Nella prima, la crema di nocciola è sostituita dalla crema al limone e mandarino. Siamo di fronte alla variante LemonKatia, creata per omaggiare la cantante lirica Katia Ricciarelli e la sua splendida voce, forte proprio come il gusto acidulo del limone. Nella seconda variante, invece, è l’Irish Coffe a farla da padrone. Si tratta del Dolce Giuliana, realizzato in onore di Giuliana Gargiulo, scrittrice e giornalista napoletana.

il dolce simbolo casalese

Ma sapevate che il Roccobabà ha avuto anche dei trascorsi giudiziari? Si dice, infatti, che questo dolce sia stato elemento chiave per condurre un’indagine conclusasi con l’arresto di Antonio Iovine, capo della malavita casalese. Secondo alcuni racconti, infatti, il boss malavitoso era consumatore compulsivo di questo dolce. In seguito ad un’intercettazione telefonica in cui Iovine ordinava proprio un Roccobabà, le forze dell’ordine riuscirono a portare a termine l’operazione e ad arrestare il boss.

Il Roccobabà: un dolce dalle mille sfaccettature e dai mille risvolti che rappresenta ormai il vanto di tutto il territorio casertano. Perciò, se qualcuno di voi sta pensando, in vista di un bilancio di fine anno ormai prossimo, di rivedere la lista delle cose da fare prima di morire… Ecco, assaggiare il Roccobabà merita senz’altro un posto nella lista.

Annamaria Fusco

Autore: Annamaria Fusco

Desiderosa di scoprire lingue e culture diverse dalla propria, si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Da quel momento si innamora della Spagna e del suo meraviglioso idioma. Parola e scrittura sono i due aspetti della comunicazione che più la rappresentano e che coltiva ogni volta che può. E’ dalla laurea che sogna di soggiornare per lunghi periodi in Spagna e pian piano il sogno sta diventando realtà!

Roccobabà: una prelibatezza targata Casal di Principe ultima modifica: 2017-12-08T18:13:04+00:00 da Annamaria Fusco

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