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Il teatro romano di Teano: arena dal fascino senza tempo

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Inserito tra i luoghi del Cuore FAI, il teatro romano di Teano ha un fascino particolare. Il tempo sembra essersi fermato in questa arena, palcoscenico delle prime rappresentazioni teatrali tra commedie, tragedie e combattimenti di gladiatori.

Il teatro romano di Teano: la sua architettura nei secoli

Nella cornice del Museo Archeologico di Teano si colloca questo sito di grande orgoglio per noi casertani, riaperto al pubblico dal 21 giugno scorso. L’antica città di Teano, risalente al V secolo a.C., corrisponde oggi nel suo centro storico, a quella che era l’acropoli della città romana. Successivamente, è divenuta la seconda per ordine d’importanza storica e ricchezza museale dopo Capua.

La Capua mai vista


Si tratta di un’arena ricca di storia, risalente all’epoca di Settimio Severo, periodo in cui il teatro raggiunse il suo apice di bellezza monumentale.
All’inizio del II secolo a.C., sorgeva qui un tempio dedicato al dio Apollo, divenuto poi Santuario e restaurato nel 1700 circa. Corrisponde al teatro romano più antico poiché si preferì costruire dal principio, tramite nuove impalcature. Si trovava nella parte bassa della città, su tre terrazze che complessivamente raggiungevano i 24 metri.
La cavea del teatro poggiava sulle pendici di una collinetta; dietro la scena era presente il tipico porticato chiamato hospitalia riservato agli spettatori. Per passare da una zona all’altra del teatro si accedeva tramite cinque corridoi chiamati cunei che confluivano nella zona chiamata vomitoia.

Le rappresentazioni teatrali dell’epoca

Teatro romano di teano - Ludiones di pompei
Tipica immagine di ludiones conservata a Pompei

Grazie alle opere di storici latini come Tito Livio, sappiamo che anche i Romani si trovarono anticamente ad affrontare una tragica pestilenza e decisero di convocare dei ludiones con lo scopo di tenere a freno l’ira degli dei. Si trattava di artisti e danzatori impegnati in giochi da circo con corse e spettacoli equestri su carri. A volte venivano aggiunte anche scenografie tipiche delle battaglie navali. Questi giochi, chiamati ludi, avevano in origine una connotazione religiosa e divennero espressione del culto imperiale. Poi si passò ai combattimenti tra gladiatori, costretti a combattere, sotto giuramento, fino allo stremo delle proprie forze.

Noi siamo pronti a soffrire il fuoco, le catene, le verghe, il ferro e la morte per fare il nostro dovere di gladiatori. (Petronio)

Si assisteva anche a gare di caccia uccisioni di fiere e animali selvatici. In seguito, i soggetti vennero sostituiti da veri e propri istrioni in grado di coinvolgere il pubblico recitando e ballando. Nacque poi la satira, espressione di un genere teatrale esclusivamente romano, con l’aiuto delle maschere tipiche del tempo.
Ricordiamo che nel corso degli anni, sono stati tanti gli esempi di rivalutazione del patrimonio storico e monumentale della nostra città. Per cui contribuiamo anche noi a rendere questo teatro un autentico luogo del cuore, oltre che testimonianza e baluardo dell’antico fasto imperiale di un tempo.

Il teatro romano di Teano: arena dal fascino senza tempo ultima modifica: 2020-07-02T10:25:19+02:00 da Anna Catone
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