ITINERARI NATURA

Castel di Sasso e la cascata… che non c’è

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La Natura non smette mai di stupirci con i piccoli miracoli che, nonostante l’inquinamento globale, continua a regalarci. Ritrovarsi in verdi scenari rigogliosi e lussureggianti sembra quasi far dimenticare ogni dispiacere della vita. Basta una breve passeggiata in questi ameni luoghi, che il corpo e lo spirito si rinfrancano, come per magia. È il caso di dirlo, Madre Natura è uno spettacolo per cui abbiamo la fortuna di non dover pagare il biglietto! Un esempio felice e misterioso di questo incanto è certamente la cascata che non c’è, a Castel di Sasso.

Castel di Sasso, un po’ di storia

La circoscrizione di Castel di Sasso viene ricordata per diversi motivi, tra cui quello di essere stata la città che diede i natali a Decio Coletti, patriota della storica lotta alla Libertà. Infatti in sede comunale è stato collocato un tributo monumentale al valoroso giovane, donato dai suoi abitanti. Castel di Sasso ha da sempre ricoperto un ruolo importante, e inizialmente comprendeva anche Villa Santa Croce. Da principio il capoluogo era costituito dall’antico borgo di Sasso, per poi annettere la frazione di Prea e quella di Strangolagalli. Nel 1988 si unì anche San Marco, portando una ventata di modernità. Castel di Sasso è cresciuta e si è sviluppata nel tempo, ma reca dentro di sé un animo ancestrale, dato dalla bellezza dei suoi due borghi, quello di Sasso appunto, e quello di Vallata, in stile catalano.

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Scorcio del borgo di Castel di Sasso (Foto: casertasera.it)

Anche i prodotti tipici sono degni di nota, tra cui spicca il vino DOC Casavecchia e l’olio extravergine che qui viene prodotto ad altissimi livelli! Si aggiunge a questa gustosa rassegna anche il Cacio Conciato, squisito formaggio della tradizione che affonda le sue radici in tempi più che remoti. Di recente l’impennata turistica e il rinnovato interesse per le meraviglie naturali ha spinto diversi visitatori tra le vetuste braccia della città. Il motivo? Beh, ne esiste più di uno in realtà. È stata predisposta un’opera di riqualificazione dei borghi, grazie a interventi svolti sia dalla Regione che dal Comune, in modo da preservare questi antichi itinerari anche per le generazioni future. Inoltre, la nascita di un centro di formazione artistico-musicale nella casa Apisa e di un museo della Casa Contadina, ha permesso di godere e conoscere una cultura persa nei meandri del tempo.

Il mistero della natura: la cascata che non c’è!

Oltre alla magnificenza dei suoi luoghi storici, Castel di Sasso vanta anche splendide cornici naturali, e anche qualche simpatico mistero. Di cosa si tratta? Iniziamo con l’anticiparvi che il comune gode di un parco naturalistico di essenze autoctone e di una cavea naturale in pietra, utilizzata spesso come scenografia per degli spettacoli teatrali. La Pro Loco La Castellana, un’associazione composta da cittadini determinati che desiderano far conoscere il proprio territorio e le bellezze che lo contraddistinguono, lavora per promuovere in ogni modo possibile ciò che di mirabile esiste a Castel di Sasso. Infatti La Castellana organizza, grazie all’aiuto dei volontari del Servizio Civile Nazionale, delle visite guidate per ammirare sia i borghi che le meraviglie naturalistiche presenti in questa zona. Tra queste, spicca il borgo di Sasso che, proprio per la sua collocazione, consente di avere una splendida panoramica su tutto il territorio circostante.

Castel Di Sasso Cascata
La magnifica cascata che non c’è, a Castel di Sasso (Foto: Guideslow.it)

È qui che si trova una delle attrazioni più curiose di Castel di Sasso, che a volte c’è…a volte no. La famosa cascata che non c’è si trova ad avere acque limpide che scrosciano senza sosta, fin quando la montagna cessa di ospitarle. In alcuni periodi dell’anno, soprattutto quando vi sono cospicue precipitazioni, la cascata fa capolino precipitando dalla parete rocciosa del borgo, fino ad arrivare al fiume Volturno. Lo spettacolo suggestivo e fugace di questa cascata dura però solo poco tempo, poiché se si raggiungesse in altre occasioni, probabilmente non si vedrebbe nulla! La cascata infatti viene creata solo dalle ingenti piogge, per cui in alcuni momenti la montagna appare asciutta, e delle cristalline rapide non vi è traccia. La curiosità di ammirare qualcosa di così raro e unico vi sta facendo già organizzare una bella gita a Castel di Sasso…non è vero?

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!
Castel di Sasso e la cascata… che non c’è ultima modifica: 2019-10-04T11:14:54+02:00 da Marcella Calascibetta

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