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Il castello del Matinale: storia di una fortezza inespugnabile

Castello Del Matinale Foto Fondoambiente

Sin dal Medioevo l’uomo è sempre stato attratto dalle rovine. Non è tanto chiaro il motivo, magari dovuto all’interesse che l’osservatore prova per qualcosa che ha ostinatamente attraversato il tempo arrivando fino al suo presente. Nell’epoca della tecnologia pervasiva, almeno che non si soffra di analfabetismo visivo, può bastare una semplice colonna romana malconcia a suscitare curiosità. Dai grandi centri urbani sino al più piccolo borgo, la storia si manifesta nei varie forme e stili. Nel comune casertano di San Felice a Cancello esistono tre importanti opere architettoniche che arricchiscono il patrimonio artistico-culturale: la chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel XII secolo, il santuario di Sant’Angelo a Palombara, situato proprio in cima al monte Sant’Angelo, infine il castello del Matinale. Nelle prossime righe conosceremo meglio proprio quest’ultima opera.

L’avamposto con vista Napoli

Il castello del Matinale sorge su una vecchia roccaforte di epoca longobarda. Secondo fonti locali la fortezza venne costruita intorno il 839 d.C., dal longobardo Rudovaco, un personaggio del quale le fonti storiche non ci dicono molto, anzi quasi nulla. Infatti, il suo passaggio nella storia è esclusivamente legato alla fondazione del castello. Nella prima metà del IX secolo, l’attuale territorio di San Felice a Cancello rientrava nel ducato longobardo di Benevento e sottoposto al dominio dei principi. Questa fu un’età molto inquieta per i sovrani minacciati da altre popolazioni. In quegli anni, infatti, i principi di Benevento erano impegnati nelle campagne militari contro i Saraceni e le città vicine: Napoli, Sorrento e Amalfi. Solo nel 836, i Longobardi sotto il regno di Sicardo avevano tentato l’ennesimo attacco al ducato di Napoli.

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Sullo sfondo, sulla collina a sinistra, il Castello

È probabile che la volontà di costruire un avamposto militare in una posizione elevata fu dettata dall’esigenza di avvistare eventuali nemici in lontananza. Il bastione difensivo venne infatti eretto ad una quota di circa 260 metri. Un’altezza ideale che permetteva ai soldati di controllare il lato verso la Valle di Suessola, ma soprattutto quello in direzione di Napoli.
A tal proposito dalle montagne situate nella località di Carmiano, nel comune di Cervino, è possibile apprezzare il colpo d’occhio, grazie al quale riusciamo a comprendere bene la sua strategicità. Tale posizione, infatti, permetteva ai soldati posti sulle torri di avere una chiara visuale sull’aerea del ducato di Napoli, contro cui maggiori erano le tensioni nel primo trentennio del IX secolo.

Caratteristiche e segreti del Castello del Matinale

Lo stile architettonico è abbastanza semplice e ricalca pienamente l’immagine dei castelli dell’epoca normanna. Questi si caratterizzavano per avere murature molto spesse che garantivano ottima solidità. Ancora oggi le cinque torri del castello resistono degnamente alla prova del tempo. Ma cosa rendeva questa fortezza così inespugnabile? A tal riguardo ci viene in aiuto Francesco Russo, citato nell’interessante libro “Campania sconosciuta” di Giovanni Liccardo. Il Russo, in un paragrafo dedicato alla storia del castello, afferma che il progettista della fortezza aveva escogitato un particolare accorgimento planimetrico, innovativo e misterioso. Ai piedi delle due torri del vano d’ingresso, quello meno scosceso e più aperto all’attacco nemico, furono costruiti dei contrafforti a forme di “speroni”.

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La piantina del Castello

Tale stratagemma complicava la possibilità per gli assedianti di riuscire a defilarsi agevolmente durante l’azione di accerchiamento del castello. Questi, spostandosi lungo il fianco del castello, erano costretti a scoprirsi cercando di evitare i contrafforti; così facendo si esponevano pericolosamente alle frecce degli arcieri posizionati sulle torri.
Non sappiamo se per la fortezza del Matinale tale operazione servì specificatamente per scopi difensivi, oppure come banale elemento architettonico utile a garantire maggiore stabilità ed equilibrio all’edificio. Resta il fatto che la presenza di contrafforti, più il posizionamento in altezza, rendeva la fortezza praticamente inespugnabile. Ma tranquilli: oggi visitare questo piccolo gioiello non comporta alcun pericolo!

Foto di copertina di Fondoambiente italiano

Il castello del Matinale: storia di una fortezza inespugnabile ultima modifica: 2021-12-09T09:30:00+01:00 da Giuseppe Biondo

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Julieta B. Mollo

Che belli i castelli! 😍

Wow 😍

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