MONUMENTI

Palazzo Paternò, una residenza da sogno al centro di Caserta

Palazzo Paternò visto da via Ferrara

Nelle racconto delle tante bellezze di Caserta, una fetta è destinata anche ai palazzi nobiliari. Molti di questi spesso sono sconosciuti agli stessi casertani e poco si sa su molti altri. Palazzo Paternò, sito a via San Carlo, al contrario, è ancora utilizzato per feste ed eventi. La sua storia lega a doppio filo Caserta e Catania, le due città in cui la famiglia raggiunse una grande importanza.

Una famiglia molto potente

Quello che sappiamo della famiglia che possedette Palazzo Paternò è che avesse origini spagnole e francesi. Il primo membro della famiglia conosciuto, Roberto conte d’Embrum, era provenzale e, secondo alcuni studiosi, espugnò il castello di Paternò e ne ottenne la signoria feudale. Alcuni altri storici sostengono che il cavaliere assunse il cognome Paternò attraverso un matrimonio di comodo fra il figlio Roberto e Maria, contessa della città siciliana. L’importanza di questo personaggio in Sicilia è tale che gli fu concesso di apporre il suo stemma sull’architrave del duomo di Catania, affianco a quello del conte e a quello della città. Un pronipote di Roberto, Costantino, sposò una pronipote di Ruggero II, imparentandosi così con i sovrani normanni. Fu proprio questa strategia matrimoniale a permettere a vari membri della famiglia di ottenere importanti titoli nobiliari. La famiglia, infatti, fu la prima casata catanese a beneficiare della presenza di un principe (Ignazio Paternò fu principe di Biscari), oltre al diritto di vita o di morte sui propri vassalli.

Palazzo Paterno - una sala interna

I lussuosi interni di Palazzo Paternò. Fonte: Cancelloearnonenews

 

I Paternò, inoltre, avevano diritto a sei seggi ereditari nel Parlamento siciliano, e anche questo rappresenta un unicum rispetto ad ogni altra casata del Regno. La loro importanza crebbe sempre di più nel corso dei secoli e, nella seconda metà del Settecento, il marchese di Casanova Ludovico Paternò ebbe l’importante nomina di Luogotenente di Gran Camerlengo del Regno di Napoli. Suo figlio Lorenzo Maria, inoltre, diventò Ministro della Suprema Giunta di Guerra sotto Ferdinando IV e il nipote Vincenzo, nominato Vicepresidente della Suprema Corte di Giustizia, ordinò la costruzione di un lussuoso palazzo a Caserta.

Una residenza vicino al Re

L’architetto scelto per la costruzione di Palazzo Paternò fu il napoletano Gaetano Barba, un allievo di Vanvitelli che teneva ben presente anche la lezione barocca di Ferdinando Sanfelice. Costui aveva raggiunto la fama grazie alla partecipazione alla progettazione della Certosa di Padula. In particolare lo scalone del palazzo casertano ricorda fortemente quello dell’edificio salernitano. La struttura di questa parte del palazzo riprende il motivo del cerchio iscritto in un rettangolo, proprio come avviene nella Certosa. Un elemento di pregio del palazzo sono i busti marmorei che attraverso la torsione del capo sembrano guidare l’ospite verso i piani superiori. Nel cortile spicca una prestigiosa fontana del XVIII secolo.

Cortile Paterno

Il cortile a esedra di Palazzo Paternò e la fontana settecentesca. Fonte: Casertaweb

La costruzione di questo palazzo è avvenuta, secondo gli studiosi, per seguire la corte borbonica che stava spostandosi presso la Reggia di Caserta. E anche i saloni interamente affrescati indicano una volontà di emulare le scelte della famiglia reale. Palazzo Paternò, tuttavia, rimase a lungo disabitato, poiché la famiglia preferì risiedere in una villa di Capodimonte, costruita sempre da Barba.
Per riportare alla luce la bellezza del palazzo si sono svolti importanti lavori di restauro nel secolo scorso. Dopo i lavori la residenza è stata allestita per ospitare feste ed eventi di grande prestigio. Così gli ospiti potranno sicuramente rivivere l’atmosfera delle feste principesche del Settecento.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Palazzo Paternò, una residenza da sogno al centro di Caserta ultima modifica: 2019-03-12T12:11:18+01:00 da Luigi Bove

Commenti

To Top